Primarie Liguria: il candidato del centrosinistra scelto anche dal centrodestra

Primarie Liguria: il candidato del centrosinistra scelto anche dal centrodestra

Del Pd si può dire di tutto, di più. Ma non che manchi di fantasia. Quello che sta accadendo in Liguria con le primarie per la candidatura a presidente della Regione è parto di una  fantasia che più sfrenata è difficile pensare. Già, perché a  decidere chi sarà il candidato daranno una mano esponenti del Nuovo centro destra di Alfano, di Forza Italia, fino a ex fascisti. Loro annunciano l’intenzione di partecipare alla votazione e può darsi che siano determinanti. Insomma, il candidato del Pd eletto da una accozzaglia di destra. Hanno fatto campagna alla grande a sostegno di Raffaella Paita, assessore uscente della Giunta, con responsabilità, fra l’altro, della protezione civile e della difesa del suolo, renziana doc, sponsorizzata dal presidente Burlando, renziano di seconda mano. Gli altri due candidati sono Sergio Cofferati, il segretario generale  della Cgil che a difesa dell’ articolo 18 promosse la manifestazione dei tre milioni di Roma, parlamentare europeo, già sindaco di Bologna, da tempo cittadino di Genova, e Massimo Tovo, già Udc, ora segretario del Centro democratico di cui è presidente Bruno Tabacci, alleato dei  Democratici. La vera sfida è fra i primi due.

Bersani, Cuperlo, Fassina: le primarie sono del centrosinistra

Così le primarie di domenica sono diventate un caso nazionale con interventi di Bersani, Cuperlo, Fassina con dure dichiarazioni in cui denunciano il “rischio di inquinamento”. “C’è da augurarsi – afferma l’ex segretario del Pd -che, salvaguardando l’apertura e la partecipazione, ci siano ancora il tempo e la forza per reagire a una deriva che farebbe del Pd uno spazio indistinto e senza un profilo proprio e autonomo”.

Ribadisce Gianni Cuperlo: “è un caso grave e preoccupante..La pesante intromissione del centrodestra nelle Primarie liguri non solo non rispetta i confini della coalizione del centrosinistra definiti dal Pd regionale e accettati dai candidati, ma snatura e mina la legittimità delle Primarie stesse: si impedisce agli elettori e ai simpatizzanti del centrosinistra di scegliere il proprio candidato presidente sulla base di valori condivisi e comuni”.  Stefano Fassina chiede l’intervento della segreteria nazionale e ribadisce che le primarie “sono del centrosinistra”. Parla di “disinvoltura con la quale si tenta una virata a destra del governo della Regione attraverso l’utilizzo improprio di uno strumento a disposizione degli elettori del centrosinistra o di cittadini convinti di votare per il centrosinistra”.

Si parla di un accordo per la formazione di una Giunta con il centro destra

Fantasioso non è soltanto l’appoggio, ricercato, della destra a un candidato di un partito di sinistra. C’è di più: si parla di un accordo per la formazione della Giunta con l’Ncd, larghe intese. Dice la ministra Pinotti che non c’è niente di strano visto che a Roma siamo al governo insieme. Ma questa è la vocazione del Pd? Dove sta scritto? E gli alleati sarebbero vecchi arnesi del potere democristiano e poi di Berlusconi? Con Monti, Letta, ora  Renzi, si tratta di governi di emergenza, poi ognuno tornerà alla propria casa.

L’ok  della ministra Pinotti all’alleanza: siamo insieme al governo

Un’emergenza lunga quella di Renzi, che conta di restare in sella fino al 2018, ma di questo si tratta. Nessun organismo nazionale si è pronunciato per governi che vedono insieme il Pd, la destra nelle sue varianti non ancora definite. Il premier chiamato in causa da Cofferati che ne pensa? Ha preferito non rispondere. Ma il fatto che Pinotti abbia dato la benedizione non lascia adito a dubbi.

Il ministro Orlando: pieno sostegno a Cofferati. Rafforzare Pd e centrosinistra

La pensa diversamente il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, che si schiera a sostegno di Cofferati e sottolinea che le primarie sono una “occasione importante per rafforzare il Pd e il centrosinistra”. Il “modello Liguria sostenuto in questi anni – afferma – era costituito da un’alleanza che andava dalla sinistra radicale al centro moderato”. “Per fortuna o purtroppo, a seconda dei punti di vista questo modello non mi pare abbia in alcun modo influito sugli scenari nazionali”.

Vendola: le larghe intese con la destra sono indigeste

Arriva a Cofferati anche il sostegno di Nichi Vendola e di Sel . “Stiamo con Cofferati – dice – perche in Liguria c’è bisogno di cambiamento. Le larghe intese di pezzi del Pd con la destra in salsa ligure sono indigeste. È  inaccettabile l’inquinamento delle primarie liguri con i voti della destra”. Tra l’altro quella di Paita è una candidatura molto discussa anche perché nei drammatici giorni dell’alluvione non ha dato una bella prova. Non solo, il marito è alla guida del Porto di Genova, in palese conflitto di interessi, ma Luigi Merlo, appunto il coniuge, ha fatto sapere che se Paita verrà eletta  si dimetterà.

Le “manine” della destra che vogliono entrare nelle urne

E le “manine” del centrodestra che vogliono entrare nell’urna?  Cuperlo fa riferimento alle dichiarazioni di appoggio di esponenti come Minasso e Gino Garibaldi, Ncd, del  sindaco di Albissola, ex senatore Franco Orsi, ex dc, ex forzista poi Pdl, uomo legato a Scajola, che hanno pubblicamente dichiarato che domenica parteciperanno al voto, ad Alessio Naso, Ncd,uomo di potere del ponente ligure, indagato in un’inchiesta su presunte infiltrazioni della ‘ndrangheta. Cofferati rincara la dose, parla di ex fascisti. “Orsi – dice – anni fa abbandonò la celebrazione del 25 aprile presente Scalfaro”. Poi fa riferimento a un“manifesto” di intellettuali per la Paita .“Il più noto – dice – lo storico revisionista su Mussolini.” Negò le responsabilità del duce nel delitto Matteotti

Prendono posizione ex partigiani e Anpi

Una presa  di posizione di ex partigiani, condivisa dall’Anpi , “denuncia la presenza di esponenti del centrodestra nel perimetro della coalizione di appoggio alla Paita”. La candidata nega tutto. “Il tema delle alleanze con l’Ncd non è all’ordine del giorno. Deciderà Roma”.  Forse Roma è la ministra Pinotti. Replica immediata di Cofferati : “Non è vero, l’alleanza c’è eccome” e parla di pacchetti di voti del centrodestra per scegliere il candidato meno sgradito. L’Ncd ha detto apertamente che porterà gente al voto per Paita. Dalle parti di Renzi, segreteria, garanti, arriva niente. Si pronuncia la Commissione di garanzia per le primarie che ricorda quanto ha stabilito  l’Ufficio amministrativo ligure: “La  consultazione deve limitarsi agli elettori di centrosinistra, non possono partecipare al  voto i dirigenti nazionali, regionali, provinciali e locali, compresi gli amministratori, che ricoprono incarichi riconosciuti in partiti che non appartengono alla coalizione di centrosinistra” e gli appartenenti “a gruppi parlamentari e consiliari di partiti che non appartengono alla coalizione di centrosinistra” . Tutto  bene allora?  Alle urne possono non  presentarsi  i  dirigenti del centrodestra, ma inviare degli sconosciuti, il pacchetto di voti  già confezionato. È già avvenuto.

 

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