La Roma pareggia ancora e la Juventus allunga a +7, Napoli terzo solitario, le milanesi affondano

La Roma pareggia ancora e la Juventus allunga  a +7, Napoli terzo solitario, le milanesi affondano

Juve in fuga. Ennesimo pareggio della Roma ed ennesima vittoria della Juve,  e, così, ecco confezionata la prima vera fuga con sette punti di vantaggio,  un limite equivalente e due vittorie ed un pareggio, ossia quanto basta ai bianconeri  per potersi pure permettere qualche passo falso.

Ma con quest’andamento,  secco e deciso, che non perde un colpo,  quando si può ipotizzare una battuta d’arresto della squadra di Allegri con contestuale vittoria romanista ?  Al momento sembra una pia illusione, una chimera, anche perché la Roma attuale non appare proprio un’inseguitrice tale  da poter intimorire l’avversario. Da parte sua, la Juventus, anche contro il Chievo, dopo aver sofferto non poco la chiusura a riccio  dei veronesi per l’intero primo tempo, nella ripresa, grazie ad una delle ormai solite, quanto ammirevoli genialità del suo numero uno, Pogba, sfondava il muro scaligero e, di lì a poco,  col raddoppio di Lichtsteiner, chiudeva la partita, assolvendo l’obbligo della prima  vittoria del girone di ritorno che  consentiva ai bianconeri di aumentare il distacco dalla Roma.

Roma, troppi pari. Siamo al terzo pareggio consecutivo per l’undici di Garcia,   con il risultato che, nelle sole ultime tre giornate,  la Juve ha guadagnato ben sei punti e di questo passo,  difficilmente si potrà sperare di contrastare l’imperiosa, travolgente, andatura bianconera.  A Firenze, certamente una tappa impegnativa, la Roma è apparsa all’altezza solo nella ripresa dopo essere andata in svantaggio nella prima frazione di gioco ed aver subito la superiorità avversaria ma, al tirar delle somme, non è riuscita a vincere, accontentandosi a malincuore  di un’altra divisione della posta che ha scontentato la stessa Fiorentina, aspirante a risalire il più possibile verso le alte sfere.  I viola, che, nel complesso,  hanno manifestato d’essere in positiva risalita, hanno ritrovato Mario Gomez, tornato al gol anche in campionato dopo la doppietta di Coppa Italia, e su di lui puntano molto in attesa del rientro di Giuseppe Rossi.

Terzo posto.  Il Napoli , grazie alla doppietta di Higuain  rimane solitario al terzo posto, dopo una partita abbastanza sofferta contro il Genoa che ha recriminato  parecchio sulla regolarità delle due reti, la prima in fuorigioco, la seconda  maturata su un rigore parecchio generoso; ma, alla fine le zampate vincenti di un campione qual’é  il Pipita hanno fatto incamerare tre importanti punti. La Lazio con la splendida vittoria sul malcapitato Milan ha acciuffato la Sampdoria fermata sul pari casalingo da un magnifico Palermo che, quanto a gioco, ancora una volta,  si è proposto fra le migliori squadre, dando spettacolo con il duo Dybala-Vazquez e recriminando giustamente per un gol non convalidato ma regolarissimo,  visto da tutto il mondo tranne che dall’arbitro in campo e, soprattutto, da quello di linea. Ennesima conferma dell’inderogabile necessità della telecamera sensitiva  dentro la rete che, per il 2015-16,  dovrebbe essere autorizzata.   Gli uomini di Pioli, al di là dell’ennesimo infortunio, stavolta, toccato a Djordjevic, da quanto manifestato, anche se complice la pochezza del Milan,   possono, comunque,  legittimamente aspirare alla terza poltrona.

Le milanesi.   Mal comune mezzo gaudio:  Inter e Milan, appaiate a pari punti al centro classifica, testimoniano il momento crepuscolare del calcio milanese.  L’Inter, nonostante avesse schierato tutti gli acquisti invernali, a pochi secondi dal termine stava rimediando un opaco 0-0, fino all’incocciata finale di Moretti che consentiva al Torino di tornare a vincere a S. Siro dopo 27 anni. Nonostante il rivoluzionamento apportato da Mancini, l’uscita dal tunnel appare lontana e le ambizioni da terzo posto ancora di più.

Situazione ancora peggiore quella del Milan che, oltre a perdere con la Lazio, ne è uscito distrutto, sotto ogni aspetto e in ogni reparto, con Mexes che addirittura ha perso la testa aggredendo Mauri;  la squadra, con diverse assenze per infortuni, è apparsa letteralmente a pezzi e il povero Inzaghi dovrebbe compiere un autentico miracolo nel resuscitarla.  Stasera,  ancora con la Lazio a s. Siro per i quarti di Coppa Italia, l’ultima possibilità per il Superpippo per evitare un esonero da capro espiatorio di una situazione della quale i responsabili sono altri e corrispondono ai nomi di Silvio Berlusconi, soprattutto, e del suo fido Adriano Galliani,  i quali, ormai da anni,  sono abituati a far ricadere sull’allenatore di turno le colpe della loro politica delle ristrettezze spacciate per favolose nozze ma sempre e solo coi fichi secchi.

 Le altre.  Preziosa vittoria dell’Udinese ad Empoli che, nel contempo, consente ai friulani di scavalcare le due milanesi e, indirettamente permette al Cagliari di agganciare i toscani che, dopo tanti elogi autunnali, ora sembrano essersi ridimensionati con tre pareggi e due sconfitte nelle ultime cinque partite e, soprattutto sono precipitati ad un punto dal  Chievo, terz’ultimo, cioè in zona retrocessione, dove nello scontro diretto fra Parma e Cesena a vincere sono stati i romagnoli, dando , così, concreti  segni di vita, anche se la risalita dagli inferi è ancora molto distante e irta di difficoltà.

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