Cultura, la Cgil Fp di Roma denuncia “Se ridotti i servizi a rischio molti posti di lavoro”

Cultura, la Cgil Fp di Roma denuncia “Se ridotti i servizi a rischio molti posti di lavoro”

Un “confronto immediato” sul “progetto dell’amministrazione comunale”, che “a oggi pare rivolto verso una riduzione dei servizi alla città”, mettendo “a rischio molti posti di lavoro”. A chiederlo, in una lettera inviata all’assessore capitolino alla Cultura Giovanna Marinelli, è il segretario della Fp Cgil di Roma, Natale Di Cola. “Nel corso dell’incontro sindacale del 20 gennaio a Zètema – scrive Di Cola – l’Amministratore Delegato, diversamente da quanto comunicato negli incontri precedenti, ha informato il tavolo della proroga trimestrale del contratto ad invarianza di servizi e, contestualmente, dell’ulteriore taglio delle risorse economiche da parte dell’Amministrazione Comunale di 4 milioni di euro sullo stanziamento con maggiori criticità nei settori Incontragiovani, Biblioteche e Musei, se la proposta di bilancio votata dalla Giunta non dovesse cambiare”. E aggiunge: “Dobbiamo purtroppo constatare come a tutt’oggi l’Amministrazione non abbia reputato opportuno riaggiornare il confronto su rinnovi dei contratti di servizio e gli stanziamenti di risorse, non solo di Zètema ma anche dell’Istituzione Biblioteche e di Palaexpo”. “Chiediamo quindi – afferma il sindacalista – un confronto immediato per conoscere il progetto dell’Amministrazione che, oggi, pare rivolto verso la riduzione dei servizi alla città mettendo conseguentemente a rischio molti posti di lavoro”. Interpellato in merito, Di Cola ha rimarcato: “Il tempo sta scadendo, per il 29 è già convocata un’assemblea di tutti gli operatori di Zètema. Se non avremo risposte partirà la mobilitazione”.  Sulle misure dell’amministrazione, il segretario Fp Cgil spiega: “Purtroppo ieri abbiamo avuto conferma che nella delibera di bilancio per il settore sono previsti tagli per le due importanti aziende che forniscono servizi culturali nella capitale. Sono 4 i milioni di euro che vengono tagliati a Zetèma e 2 quelli previsti per l’azienda speciale Palaexpo. Tagli che, se non eliminati, incidereranno sulla quantità e la qualità dei servizi offerti e avranno ricadute salariali e anche occupazionali mettendo seriamente in crisi due realtà che fino ad oggi avevano avuto i conti in ordine. Già nel 2013 e nel 2014 il comune aveva tagliato pesantemente i contratti di servizio di queste due aziende”. Il tutto, fa notare, “avviene senza che nessuno dei progetti annunciati dall’amministrazione porti qualche risultato. Che fine ha fatto il progetto affidato a Bernabè che doveva attrarre finanziamenti privati? Che fine ha fatto il rilancio delle biblioteche, dove prima si aspettano mesi per rinnovare un Cda per rilanciare l’istituzione e poi dopo due mesi si liquida?”, si chiede Di Cola. “Speriamo che l’amministrazione Marino – continua – non venga ricordata per quella che ha introdotto il lavoro volontario nei musei, ha chiuso l’istituzione Biblioteche, ha messo in crisi aziende pubbliche che secondo i dati dell’Agenzia dei servizi pubblici sono le uniche con un gradimento da parte dei cittadini e dove sono presenti tante professionalità. Stupisce – chiosa – che si colpiscano società pubbliche con i conti in ordine in cui gli operatori guadagnano poco più di mille euro in media e nel frattempo ancora si lascino privilegi in aziende con buchi di centinaia di milioni”.

Share

Leave a Reply

Your email address will not be published.