Cameron e Merkel si incontrano su stabilità e competitività, ma guardano alla Grecia

Cameron e Merkel si incontrano su stabilità e competitività, ma guardano alla Grecia

La preoccupazione principale dei mercati, da qualche giorno ormai, è la questione Grecia. Si teme che un nuovo governo possa decidere la fuoriuscita del Paese dall’euro. E oggi le borse falliscono il rimbalzo per la terza giornata consecutiva. Oltre al continuo calo a picco del greggio, che ieri ha toccato 48 dollari a barile, pesa la riunione del direttivo della Bce con la discussione sulla politica monetaria europea e la liquidità finanziaria della Grecia, il cui futuro post voto resta un interrogativo. L’Ue, con Katainen e Schultz, attende con trepidazione il voto greco del 25 gennaio per poi discutere col nuovo governo sulle nuove misure da intraprendere. Mentre da Atene parla il leader della sinistra Tsipras in testa ai sondaggi: “La mia Grecia non danneggerà l’Ue – rassicura – rispetteremo gli impegni ma puntando a crescita e cancellazione del debito pubblico, non all’austerity”. E oggi alle voci sulla cosiddetta Grexit, l’uscita dall’euro del Paese ellenico, si sono aggiunte quelle sulla stessa sorte di Londra. Questo, anche se non ufficilamente, il tema centrale dell’incontro tra il premier Cameron e la cancelliera Merkel, che si sono incontrati oggi a Londra. Sul tavolo ufficiale, appoggio e rassicurazioni sul tentativo tedesco di riforma dell’Unione e sul ritorno di alcune competenze da Bruxelles a Londra. Erano, inoltre, circolate nei giorni scorsi notizie su un possibile referendum per far scegliere ai sudditi di Sua Maestà se restare nella Ue. Ma il comunicato congiunto Londra – Berlino, sembrerebbe, per ora, scongiurare il precipitare della situazione. ”Dobbiamo fare di più per rendere l’Unione europea più stabile e competitiva di quanto sia oggi”. Nella nota i due capi di governo hanno sottolineato come si debba fare di più anche per ”sfruttare il potenziale del mercato unico e ridurre la regolamentazione che ostacola il business”. Cameron chiede maggiore flessibilità non solo nei conti ma soprattutto per la finanza londinese.

Ma nel contempo i tedeschi si preparano ad ogni evenienza. Il governo della cancelliera sta lavorando a strategie concrete per reagire all’eventualità di una uscita della Grecia dall’euro. Se le elezioni greche fossero vinte da Tsipras e il percorso di riforme fosse interrotto, si legge sul giornale Bild, non sarebbero versati ad Atene i restanti 10 miliardi di euro di aiuti previsti. La Germania, sempre secondo Bild, teme fra le conseguenze possibili anche un collasso bancario in Grecia. il portavoce di Angela Merkel, Steffen Seibert, in conferenza stampa, rispondendo ad una domanda sulle presunte strategie cui starebbe lavorando il governo tedesco per reagire ad una eventuale Grexit ha spiegato, senza smentire il giornale Bild, che Berlino “vuole rafforzare e stabilizzare l’Eurozona con tutti e anche con la Grecia”.

Dunque, fatto un primo passo per sanare le divergenze con Londra, essenziali per la stabilita all’interno dell’Unione, la Cancelliera si vedrà con i suoi omologhi del sud Europa: Hollande e Renzi. Con l’inquilino dell’Eliseo, in caduta libera nei sondaggi, parlerà certamente di Russia domenica prossima, visto che la Francia ha più volte richiesto una revoca immediata delle sanzioni a Mosca. Con Renzi, invece, Merkel si vedrà a Firenze e un programma ufficiale è ancora da definire.

 

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