Un padre di troppo” di Saverio Paffumi

Un padre di troppo” di Saverio Paffumi

Siamo abituati a vedere sullo schermo o in teatro trasposizioni, più o meno fedeli, di romanzi di successo. Il giornalista e scrittore Saverio Paffumi, con il romanzo “Un padre di troppo” (Edizioni Freemedia,  www.edizionifreemedia-sc.com, Ebook in vendita a 5,99 Euro sui principali store on line e al link: http://www.ultimabooks.it/un-padre-di-troppo), compie il percorso inverso utilizzando un’idea di Piero Mazzarella nata per il teatro, per affrontare, con piglio da giallista,  temi  sociali attualissimi come l’emarginazione e le violenze all’interno della famiglia.

Piero Mazzarella, nella prefazione scritta per questo libro un anno e mezzo prima della sua morte (25 ottobre 2013) spiega che avrebbe voluto portare in scena quello che è a tutti gli effetti il copione di un lavoro teatrale da lui stesso ispirato. E’ però un copione che, grazie alla grande fluidità e naturalezza dei dialoghi, si lascia leggere come un romanzo. Pochissime indicazioni “di servizio” sulle azioni dei personaggi si rivelano più che sufficienti per Paffumi per contestualizzare il racconto e renderlo perfettamente fruibile e godibile attraverso la semplice lettura di ciò che si dicono. L’immaginazione del lettore fa sì che li si veda muovere, che se ne intuiscano i gesti, le espressioni, in una essenzialità descrittiva che finisce con il giovare, con il diventare via via uno “stile” tutt’altro che carente, anzi meritevole proprio perché privo di elementi ridondanti. Contribuisce a creare questo effetto una trama, ambientata negli anni Novanta del secolo scorso, che trasmette al lettore la stessa suspense che vive il protagonista. Vittorio, alias Antonio, è alla ricerca di un tempo perduto di cui la memoria non ha più traccia, un tempo cruciale, che una volta ritrovato potrebbe ridefinirlo per sempre come persona buona o crudele.

Chi è veramente Antonio, il “barbone” che frequenta un’osteria milanese sulle rive del Naviglio, amico di una giovane prostituta di colore?  È forse lui l’assassino di una donna italiana trovata cadavere in Costarica, luogo dove – lo sanno tutti – lo stesso Antonio ha vissuto in passato?

La spiegazione – in parte – viene da un flash-back: Vittorio, avvocato di 50 anni desideroso di diventare padre, scopre di essere completamente sterile. Ed ecco l’idea di Mazzarella, tratta da un episodio realmente accaduto a una persona di sua conoscenza: proprio mentre apprende l’esito delle analisi, riceve una lettera dalla moglie, che si trova in vacanza in Costarica, presso una tenuta di famiglia. Vi si annuncia trionfalmente una gravidanza: Vittorio la interpreta come una lampante prova di tradimento.

Sconvolto, raggiunge la moglie in Costarica combattuto fra atroci propositi di vendetta e il desiderio di altre fughe esistenziali. Improvvisamente ha un incidente d’auto: si risveglia da un breve coma senza memoria e raggiunge a piedi un villaggio sperduto, dove vivono altri vagabondi e uomini dal discutibile passato.

Passerà molti anni in quel posto, recuperando i ricordi soltanto in parte, senza mai venire a capo del tragico dubbio: ha ucciso o no la moglie? Finché non decide di tornare a Milano, forse per finire la sua vita nella terra d’origine. Fa la vita del barbone e si fa passare per Antonio…

La scoperta del delitto in Costarica, lo rende “sospetto” agli occhi di alcuni avventori abituali dell’osteria, e lui stesso – appunto – sospetta di sé.

Ormai sul punto di costituirsi, riceve la visita di un giovane: sostiene di essere suo figlio e lo accusa di averlo abbandonato nelle mani del patrigno, di aver abbandonato la famiglia. Vittorio si lascia investire dalla rabbia del ragazzo… poi replica, rivelando finalmente ciò che solo ora gli è divenuto chiaro. Ma proprio da questo scontro doloroso e viscerale, nasce fra i due uomini un legame. Il ragazzo non è figlio di Vittorio, ma potrebbe diventarlo…

“Un padre di troppo” ruota attorno al tema attualissimo del femminicidio e di una paternità in crisi, come in crisi è lo stesso ruolo “virile” nella coppia e in famiglia.

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