Terremoto, lo sciame sismico non abbandona il Chianti fiorentino

Terremoto, lo sciame sismico non abbandona il Chianti fiorentino

Non c’è tregua per il Chianti fiorentino. Lo sciame sismico continua a farsi sentire, con decine di scosse, molte delle quali avvertite distintamente dalla popolazione. Non è la prima volta che questa parte del Pese, viene scossa per giorni. Già a metà del secolo scorso, analogo scenario anche alla fine del 1800. In queste ore il Chianti fiorentino è sottoposto a microsismi a ripetizione. La prima scossa, significativa, è stata di 3,5 gradi della scala Richter per poi passare, alle 10.39 di venerdì a quella più forte: 3,8 gradi scala Richter, profondità 9,3 km. La zona dell’epicentro è sempre la stessa, le campagne attorno a Montefiridolfi, nel comune di san Casciano. ma questa si è avvertita fino a Firenze e oltre. E’ la scossa che ha convinto i comuni chiantigiani (San Casciano, Tavarnelle, Barberino Val d’Elsa, Impruneta e Greve in Chianti), per precauzione, a chiudere le scuole di ogni ordine e grado: le procedure sono appena iniziate. Alle 9.02 di sabato ne era stata registrata dall’IGNV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) una profonda 9,4 km, scala Richter 2,5, epicentro nella stessa area delle altre di queste ultime, tese, 24 ore. Poi un’altra alle 9.22 (profonda 9,5 km, magnitudo 2.0). Poi, in serie, altre sette: 9.28 (2,7 magnitudo, profondità 7 km); 9.28 (2,6 di magnitudo, profondità 10,3 km); 9.30 (2,3 magnitudo, profondità 6,1 km); 9.36 (2,2 magnitudo, profondità 5,9 km); 9.37 (2,1 di magnitudo, profondità 7,4 km); 9,39 (magnitudo 2,7, 7,2 km di profondità); 9.40 (2,1 magnitudo, 5,8 km di profondità). La precedente era delle 5.49, ed era solo l’ennesima micro-scossa di una serie che non si è mai interrotta durante tutta la notte di venerdì 19 dicembre. Solo nelle ultime ore della nottata: 6.47 (1,0); 6.39 (0,9); 6,29 (1,0); 6.25 (1,7); 5.44 (1,3); 5.35 (1,6); 5.28 (1,1); 5.23 (1,4)… .In tutta questa serie anche la scossa delle 5.49, 2,1 sulla scala Richter, anche questa nella zona sismica Chianti. I comuni più direttamente interessati sono sempre San Casciano, Greve in Chianti, Tavarnelle, Barberino Val d’Elsa, Impruneta. Variano le profondità, ma gli epicentri sono sempre nella stessa zona, ovvero nella campagna attorno a Montefiridolfi, nel comune di San Casciano. Intanto, l’ufficialità anche nei bollettini diffusi dalla Protezione Civile. Quello delle 9.50: “Alle ore 9.28 ed alle ore 9.30 si sono registrate nel distretto sismico della zona del Chianti due lievi scosse rispettivamente di magnitudo 2.6 e 2.3 ad una profondità fra i 6 ed i 10 km con epicentro nel comune di San Casciano. Tali eventi non sono stati avvertiti dalla maggior parte della popolazione ed alla sala operativa non sono arrivate segnalazioni di danni”. E quello delle 10.03: “Alle ore 9.39 è stata registrata nel distretto sismico della zona del Chianti un ulteriore lieve evento sismico di magnitudo 2.7 ad una profondità di 7 km con epicentro nel comune di San Casciano. L’evento è stato percepito dalla popolazione”.

Fonte Corriere Fiorentino

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