Svezia: elezioni anticipate ad appena tre mesi dal voto

Svezia: elezioni anticipate ad appena tre mesi dal voto

Il primo ministro socialdemocratico svedese, Stefan Lofven ha annunciato, nel corso di una conferenza stampa mercoledì 3 dicembre, che il 22 marzo 2015 avranno luogo le elezioni legislative anticipate. Il Parlamento attuale era stato eletto solo nel settembre del 2014. La decisione è giunta al termine della riunione del Parlamento in cui è stato bocciato il progetto di legge di bilancio del governo di minoranza di centrosinistra, da parte della coalizione di centrodestra, Alleanza. Il progetto di legge presentato dal governo è stato bocciato con 182 voti contrari e 153 favorevoli.

Dalle elezioni di settembre 2014, è nato un Parlamento svedese diviso in tre forze minoritarie, assolutamente incapaci di giungere a punti di mediazione. L’estrema destra aveva già annunciato il voto contrario sul progetto di bilancio del governo, perché conteneva un innalzamento dei finanziamenti per il welfare e l’immigrazione. In piena ascesa elettorale, questo partito esercita per la prima volta un’influenza che getta il sistema politico svedese in una crisi inedita. “Non prenderò iniziative per nuovi negoziati”, ha precisato il primo ministro socialdemocratico. Il primo ministro aveva tentato di negoziare con i quattro partiti dell’Alleanza di centrodestra. Ma il dialogo si è interrotto martedì, e ha dato come esito la sconfitta sulla legge di bilancio. Lofven ha detto che si sarebbe dimesso piuttosto che votare il progetto di legge di bilancio presentato dalla destra.

“Abbiamo formato un governo, abbiamo un bilancio, è così che ci presenteremo agli elettori”, ha detto Lofven in conferenza stampa. Poco dopo l’annuncio, il portavoce dei verdi svedesi, Gustav Fridolin, ha sostenuto la decisione del primo ministro, ed ha annunciato che Socialdemocratici e Verdi si presenteranno assieme alle elezioni di marzo 2015. “La coalizione rosso-verde”, ha concluso, “ha la possibilità di diventare maggioranza”. Entrambi i partiti hanno chiesto l’ingresso in coalizione all’ex partito Comunista svedese. Per battere una destra pericolosa e divenuta estremamente xenofoba.

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