Sorpresa, la Cina sorpassa gli Usa e diventa la prima potenza mondiale

Sorpresa, la Cina sorpassa gli Usa e diventa la prima potenza mondiale

È ufficiale: la Cina è la prima potenza economica del mondo. Lo afferma il rapporto del sito americano d’informazione finanziaria MarketWatch, che ha messo in comparazione i dati del Fondo Monetario Internazionale, pubblicati nello scorso ottobre. Ed ecco le cifre: nel 2014, il PIL cinese, espresso a parità di potere d’acquisto, è di 17.632 miliardi di dollari, mentre il PIL degli USA si è “fermato” a 17.416 miliardi. Nel 2013, si era registrato un sensibile distacco degli USA nei confronti della Cina.

Secondo il rapporto di MarketWatch, questa nuova e sorprendente, ma non tanto, classifica riflette anche una tendenza nel lungo periodo – lo sviluppo industriale della Cina – calcolata in base ad una recente modifica del calcolo del PIL cinese da parte dell’Istituto nazionale di statistica. E stando alle proiezioni del Fondo Monetario Internazionale, la conquista del primo posto da parte della Cina potrebbe durare a lungo.

Ma questa situazione è davvero una novità? Se consideriamo il PIL nei suoi valori costanti, al netto degli effetti dell’inflazione, constatiamo che dal 2011 Pechino ha addirittura doppiato Washington in termini di ricchezza nazionale. MarketWatch considera così che è più corretto esprimere il PIL a parità di potere d’acquisto. E ci sono ottime ragioni per farlo.

Come si trova un referente comune per esprimere la ricchezza di paesi tanto diversi, non solo in fatto di moneta, ma anche per livello di vita? Una soluzione possibile è quella di convertire in una stessa divisa, ad esempio il dollaro. Ma i risultati varierebbero in funzione del cambio. Inoltre, un dollaro non possiede ovviamente lo stesso valore nei due paesi – concretamente, con un dollaro si possono comprare più cose in Cina che negli USA. Il calcolo in potere d’acquisto è solo una delle risposte al problema. Consiste nel non utilizzare più il tasso di cambio per convertire una moneta nell’altra, ma nel misurarne il potere d’acquisto in relazione ad un “paniere” di prodotti. Ad esempio, se una bottiglia d’acqua costa 4 dollari negli USA e 2 yuan in Cina, il tasso di cambio sarebbe di 1 yuan per 2 dollari. Il “paniere” considerato dalle istituzioni internazionali per i raffronti contiene più di tremila prodotti.

Si ottiene un indicatore relativamente concreto, e la medaglia d’oro alla Cina in materia di economia nazionale. C’è tuttavia un dato sul quale Pechino dovrà lavorare ancora parecchio: il PIL per abitante. I dati relativi al 2013, ad esempio, vedevano la Cina all’89esimo posto nella speciale classifica dei paesi per PIL per abitante, dopo le Maldive e prima della Giordania.

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