Roma, ecco il bilancio 2014 dell’Arma dei Carabinieri

Roma, ecco il bilancio 2014 dell’Arma dei Carabinieri

“Il lavoro dei carabinieri del comando provinciale di Roma in questo anno che volge al termine, è stato svolto in sinergia con le altre forze di polizia e sotto la guida e il coordinamento attento e lungimirante dell’autorità giudiziaria. L’impegno quotidiano dei presidi territoriali dell’Arma nell’attività di mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica e nella prevenzione e repressione dei reati in genere è stato affiancato dall’esecuzione di importanti operazioni anticrimine, scaturite da indagine complesse”. Così il comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri Salvatore Luongo nel corso del tradizionale incontro per gli auguri in occasione delle festività natalizie. Tra le operazioni “significative” il comandante ha ricordato l’operazione “Margherita” del nucleo investigativo di Roma, che “nel febbraio scorso ha consentito di fare luce sulle modalità con cui la camorra reinveste i propri proventi illeciti in attività imprenditoriali delle capitale e di sequestrare ben 28 ristoranti e pizzerie del centro storico di Roma”, nonchè “le complesse indagini svolte dal nucleo investigativo sotto la direzione della Dda di Roma, che hanno portato lo scorso ottobre alla condanna all’ergastolo per omicidio aggravato delle modalità mafiose di Michele Senese e Domenico Pagnozzi, esponenti di rilievo della malavita organizzata romana”. Luogo ha poi evidenziato come il comando provinciale abbia “reso più efficace il dispositivo di controllo del territorio, rendendolo più aderente alle esigenze della comunità capitolina. Il piano coordinato di controllo del territorio è stato integrato con nuove innovazioni tecnologiche per la realizzazione della connessione e dello scambio di dati tra le centrali operative di polizia e carabinieri. È stato istituito, anche su nostra proposta, un tavolo tecnico per ottimizzare il funzionamento del 112, numero unico di emergenza europeo. La Regione Lazio ha già affidato il progetto ad un team di esperti, avvalendosi anche di consulente dell’Areu di Milano, dove il 112 con centrale unica, è una realtà operativa e pulsante”. Poi il Comandante Luongo ha fatto il punto anche su una delle emergenze che più toccano le coscienze della cittadinanza: le truffe a danno degli anziani. “Negli ultimi sette giorni abbiamo ricevuto sui centralini del numero di pronto intervento 112 e direttamente presso le stazioni carabinieri presenti su tutto il territorio della Provincia, circa 150 telefonate da parte di anziani che trovandosi in difficoltà si sono rivolti ai carabinieri”. Luogo ha tracciato un primo bilancio dell’operazione “Natale sicuro” finalizzata “a difendere i cittadini dai reati predatori”. Operazione che, come ha specificato il comandate, viene svolta “con una particolare attenzione per la tutela degli anziani, cui l’Arma è sempre vicina”. Per quanto riguarda le 150 telefonate, “in alcuni casi si è trattato di persone sole e con parenti lontani, le quali cadute in terra all’interno delle loro abitazioni – ha detto – e non in grado di rialzarsi, hanno chiamati il 112 chiedendo di essere soccorsi dai carabinieri. Venti sono state invece le chiamate di anziani che hanno raccontato di essere stati avvicinati in strada per tentativi di truffe o a cui hanno bussato alla porta di casa persone che tentavano di raggirarli chiedendo soli”. Le truffe natalizie più comune in danno di anziani, ha riferito Luongo, “vanno dal finto Babbo Natale che si dice mandato dalla parrocchia di quartiere per raccogliere le offerte, ai finti volontari di associazioni inesistenti, ai finti dipendente di società erogatrici di servizi come luce, acqua, gas e telefonia che tanto di entrare in cassa per razziare quanto possibile. Come spesso capita, una quindicina sono stati gli anziani che hanno chiamato e hanno parlato con i nostri operatori, semplicemente per ‘sentirsi meno soli’. I carabinieri delle Stazioni, sentinelle sul territorio, hanno quindi ricevuto mandato di svolgere un’attività di monitoraggio nei quartieri, mediante nu lavoro porta a porta, per individuare le situazioni che richiedano il nostro intervento”.

Share

Leave a Reply