Riorganizzazione dei presidi, protesta la Consap

Riorganizzazione dei presidi, protesta la Consap

“Cosa dovremo aspettarci ancora?” E’ quello che si chiede la Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia, dopo le dichiarazioni del Questore di Roma Niccolò D’Angelo circa la necessità di una prossima riorganizzazione dei presidi nella capitale. “La parola riorganizzazione in Polizia, viene sempre declinata in tagli di presidi e risorse per la sicurezza – spiega Giorgio Innocenzi Segretario Generale Nazionale della Consap – quindi le frasi del Questore di Roma Niccolò D’Angelo ci preoccupano”. E’ di pochi mesi fa la riorganizzazione dell’ex Questore Mazza che si è tradotta in un taglio della presenza h24 in due terzi dei commissariati, oltre che in maggiori incombenze sugli operatori, con quella possibilità di ricezione di denunce da parte di agenti di polizia giudiziaria la quale la Consap ha inviato una diffida al Capo della Polizia ed ha istruito un ricorso con la richiesta di “immediata sospensione dell’efficacia della nota informativa “559/D/005.02/Q/23360”, datata 31 ottobre 2014, emanata dalla Direzione Centrale per gli Affari Generali della Polizia di Stato”.

“Da tempo diciamo dati alla mano – prosegue la Consap – che in questa città è ormai indispensabile una nuova dislocazione dei presidi di polizia, che tenga conto della densità e delle aree di sviluppo abitativo, eliminando l’inaccettabile rapporto fra un centro storico con 100 operatori per cittadino e una periferia che ha un rapporto di un operatore ogni 2000 abitanti, se con riorganizzazione si intende riequilibrare questo rapporto ben venga l’ennesimo intervento di riorganizzazione, ma se così non fosse saremo pronti a dare battaglia per tutelare il diritto alla sicurezza di tutti i cittadini”.

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