Renzi commissaria il Pd romano. Mafia e criminalità fanno salti di gioia

Renzi commissaria il Pd romano. Mafia e criminalità fanno salti di gioia

Nel primo pomeriggio il Pd romano annuncia la convocazione della assemblea degli iscritti. “Contro le mafie e la corruzione”. L’appuntamento è per sabato 6, ore 9,30, centro congressi Frentani. L’annuncio viene diffuso dai Circoli.

In una intervista all’Huffington Post Cosentino aveva detto: “Meno di un mese fa davanti alla direzione Pd ho detto che il mio anno di servizio civile (gratuito) per il partito romano si stava concludendo. Ma non si abbandona una barca su due piedi e in queste condizioni. Nei momenti difficili bisogna rimboccarsi le maniche e stare uniti, lascerò quando questa bufera sarà passata e il partito rimesso in salute”.

Passano poche ore e Renzi, con un atto autoritario, impone il commissariamento affermando di aver chiesto al segretario Cosentino di fare un passo indietro. L’annuncio lo dà nel corso di una intervista televisiva a La7, una delle tante comparsate in cui trova il modo di definire storica l’abolizione dell’articolo 18 e l’approvazione di una pessima legge quale il Jobs Act.  Il  commissario sarà Matteo Orfini, il presidente del Pd, ormai il guarda spalle di Matteo il premier. L’operazione, un diktat  da  dittatore, è stata chiaramente combinata.  Renzi aveva detto: “O ci pensa il Pd romano a fare pulizia o ci pensa il Pd nazionale”. Poco dopo arriva l’eco di Orfini, che parla di azzeramento: “Una vicenda agghiacciante per il sistema criminale che emerge e le responsabilità della politica. Emerge a Roma un partito da rifondare e ricostruire su basi nuove”. Verrebbe voglia di dire, ma lui Orfini Matteo, autorevole dirigente del Pd romano? Ma non ne vale la pena. La realtà è che il partito romano non è renziano. Deve essere punito. Renzi e Orfini non si rendono neppure conto della gravità del loro atto. Addebitano al partito romano le responsabilità della presenza della mafia e della criminalità. In realtà se c’è una responsabilità nelle difficoltà che vive il Pd, questa è proprio da addebitare ai renziani della prima e della seconda ora. Noi avevamo scritto un articolo proprio partendo dalla assemblea degli iscritti e dei simpatizzanti. Lo pubblichiamo  ugualmente. Perché pensiamo che, renzismi a parte, il Pd romano abbia le forze per sconfiggere la mafia. Il commissariamento è un grande favore che viene fatto alle forze della destra eversiva, fascista, terreno di coltura della  criminalità.

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