Poliziotti costretti a pagarsi la palestra

Poliziotti costretti a pagarsi la palestra

La Consap, la Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia, sindacato maggiormente rappresentativo della Polizia di Stato, esprime soddisfazione per la decisione del Capo della Polizia di accogliere finalmente la protesta e l’esposto denuncia del sindacato, procedendo alla chiusura della palestra che si trova all’interno del VI Reparto Mobile della Polizia di Stato di Napoli. Una palestra interna alla caserma Nino Bixio che con un accordo fra la vecchia Dirigenza del Reparto Mobile Dr. Maurizio GELICH oggi Dirigente della Polizia Stradale Toscana ed un’associazione denominata Cops, i colleghi potevano frequentare solo tramite contributo economico all’associazione, la quale, in qualità di gestore del centro, ne consentiva l’accesso anche a clienti estranei all’Amministrazione autorizzando così l’ingresso nella caserma, dove agevolmente si potevano carpire delicate informazioni di sicurezza su modalità e tempi dei servizi di polizia se non addirittura bivaccare ed abbronzarsi sul solarium del terrazzo della caserma dell’Amministrazione. Le anomalie di gestione della palestra e il “ricatto” economico ai colleghi che necessitano della struttura per la necessaria e prevista attività psico-fisica non sono sfuggite al Capo della Polizia che sulla scorta delle gravi violazioni argomentate nell’esposto della Consap, ne ha disposto la chiusura. La Consap però chiede di fare chiarezza – afferma il Segretario Nazionale del Sindacato di Polizia Gianluca Pantaleoni – su chi e che cosa ha consentito che quella prestigiosa struttura della Polizia di Stato venisse poi gestita come un “bancomat” per un’associazione che pur dichiarandosi onlus risulterebbe vantare entrate annuali di circa 100 mila euro, 70 mila dei quali sottratti allo stipendio dei 250 colleghi e colleghe frequentatori che pagano un’iscrizione di 10 euro più un contributo annuo di 270 euro all’associazione Cops. Da qui la richiesta al Capo della Polizia Prefetto Alessandro PANSA di dare risposte ad una serie di interrogativi che gettano una luce inquietante sull’intesa fra l’Associazione Cops e l’allora dirigente del IV Reparto Mobile di Napoli Maurizio Gelich. Il Funzionario della Polizia di Stato Maurizio Gelich, a meno di sempre possibili casi di omonimia, figura a pagina 246 dell’Elenco Accorpato dei Massoni Italiani ed inoltre una signora molto vicina al succitato funzionario e già moglie di un appartenente al clan camorristico di Forcella risulterebbe prestare servizio come personal trainer in quella palestra. A nostro parere si tratterebbe di due fattori che se acclarati con opportuna indagine interna potrebbero aver indotto il Dr. Maurizio GELICH, nella sua funzione di dirigente, a non essere sereno nell’azione di controllo volto a censurare i criteri di gestione di quella palestra ignorando i tanti appelli al ripristino della legalità giunti dalla Consap e finalmente oggi accolti anche dal Capo della Polizia.

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