Mafia Capitale, partita a scacchi in Procura

Mafia Capitale, partita a scacchi in Procura

Dopo gli interrogatori di garanzia molti degli arrestati pronti a  chiedere la revoca della custodia cautelare

Revoca dell’ordinanza di custodia cautelare o dichiarazione di insussistenza dell’aggravante della matrice mafiosa. E’ la richiesta avanzata da alcuni degli arrestati nell’ambito dell’inchiesta Mafia Capitale – tra i quali anche Massimo Carminati, considerato dagli inquirenti a capo della cupola capitolina – al tribunale del Riesame di piazzale Clodio. L’udienza per la l’esame dei ricorsi sarà fissata a breve, mentre al momento proseguono gli interrogatori di garanzia dei altri sette indagati finiti in carcere per associazione a delinquere di stampo mafioso. Davanti al gip Flavia Costantini, nel carcere di Regina Coeli, compariranno Riccardo Mancini, Claudio Caladrelli, Giovanni De Carlo, Sandro Coltellacci, Giovanni Fiscon, Carlo Maria Guarany e Cristiano Guarnera. Contemporaneamente si fa largo il ‘pentimento’ della cassiera che gestiva il libro mastro delle tangenti. Nadia Cerrito ha ammesso di aver gestito il libro mastro che conteneva una vera e propria partita doppia del dare e avere illecito dei destinatari delle tangenti. La donna, detenuta in carcere, ha risposto alle domande del gip Flavia Costantini in sede di interrogatorio di garanzia. Ha risposto anche il dirigente del Claudio Turella, il quale ha respinto le accuse, mentre si sono avvalsi della facoltà di non rispondere Alessandra Garrone, Emilio Gammuto, Paolo Di Ninno, Giuseppe Mogliani, Emanuela Bugitti e Pierina Chiaravalle. Cerrito, già segretaria di Salvatore Buzzi, presidente della Cooperativa 29 giugno, ha detto, secondo quanto si è appreso, che le cifre annotate sul libro mastro erano elargite da Massimo Carminati e dallo stesso Buzzi. Domani compariranno davanti al gip per l’interrogatorio di garanzia Riccardo Mancini, Carlo Maria Guarany, Claudio Caldarelli, Giovanni Fiscon, Sandro Coltellacci, Cristiano Guarnera e Giovanni De Carlo, arrestato dopo essere rientrato dall’estero. Gli otto detenuti presso il domicilio saranno interrogati tra martedì e mercoledì prossimi.

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