Mafia Capitale, Marino rifiuta di nuovo la scorta

Mafia Capitale, Marino rifiuta di nuovo la scorta

Il Sindaco Marino, dai microfoni di Radio Radio, torna a parlare di ‘Mafia Capitale’. Dopo l’Assemblea del Laurentino 38, che aveva fissato dei punti di non ritorno, almeno per il Pd, anche se lo squilibrio, tra vertice e base del partito, ancora una volta si è mostrato in tutta la sua evidenza. Il Sindaco, giovedì mattina ha dato una risposta ultimativa al Prefetto Pecoraro, che per lui aveva chiesto, o meglio consigliato, la scorta: “Ho fatto molte resistenze alla scorta e alla fine non l’ho avuta. Se non è necessario credo sia meglio che quegli uomini vengano utilizzati per le periferie e sul territorio”. Dunque, niente scorta e, accanto a questo, nessun abbandono. Marino, in soldoni, non lascerà vuota, a meno di interventi esterni, come il ‘Commissariamento prefettizio’, la casella di Sindaco di Roma Capitale.. Marino ha anche raccontato come la sua famiglia ha vissuto questi giorni di estrema difficoltà “Il cambiamento più importante è stato davvero in casa mia. Mia figlia è sempre stata contraria alla mia candidatura e quando mi sono candidato non mi ha parlato per un mese. Qualche giorno fa mi ha telefonato e mi ha detto: “Papà, devi andare avanti. So che è pesante ma sono orgogliosa di te”. Poi il Sindaco ha commentato i due nuovi arresti e i sequestri operati giovedì mattina da Carabinieri e Guardia di Finanza: “Oggi è un’ottima giornata iniziata con altri due arresti. Speriamo che la magistratura ci aiuti velocemente a fare pulizia in questa città”. Infine un commento stringato sulla burocrazia, che di fatto tenta di ‘Governare’ in luogo della politica: “In tante aree trovavo lentezze e frizioni che non mi permettevano di andare con la velocità con cui avrei voluto andare”. E sul punto ha anche rivelato come l’Autority anticorruzione, guidata da Raffaele Cantone, gli abbia fatto, a proposito del ruolo dei dipendenti pubblici e di chi li governo, come ‘colletti bianchi’ i complimenti, per uno degli ultimi provvedimenti presi: “Il presidente dell’authority anticorruzione – fa sapere Marino sempre dai microfoni di Radio Radio- ci fa i complimenti perché si è applicato un metodo comune nelle aziende, cioè quello della rotazione del personale, ma io sono stato molto criticato quando ho voluto cambiare il comandante della polizia locale, perché ho portato una persona esterna”.

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