Lettera di Galliani a Tavecchio: “Sì alla tecnologia”

Lettera di Galliani a Tavecchio: “Sì alla tecnologia”

È stato di parola Adriano Galliani. La lettera a Carlo Tavecchio è arrivata davvero. L’ad rossonero, infatti, ha deciso di porre per iscritto e rendere ufficiale la sua richiesta di introdurre la tecnologia in campo nei casi dubbi di gol-non gol all’attuale Presidente della Federcalcio.

La lettera

“Caro Carlo, dopo l’ennesimo episodio di ‘goal non goal’ verificatosi domenica, non dubito sia giunto il momento, quanto meno per la Serie A, di dotarsi di un sistema tenologico di lettura certa e sicura di episodi come questo” le parole di Galliani, che prosegue: “Come certamente sai, l’IFAB consente dal 2012 di ricorrere alla Goal-line Technology (GLT) e la FIFA si è subito allineata. Come è noto, in questa direzione è presto andata la Premier League, che nell’aprile 2013 ha adottato la cosiddetta GLT ‘Hawk-Eye’ (occhio di falco), già sperimentata con successo dalla FIFA durante i Mondiali 2014 – scrive Galliani nella missiva pubblicata dal sito del Milan – Credevo prima, e continuo oggi sempre più fermamente a credere che un intervento nello stesso senso anche da parte della Figc non sia più differibile: è indispensabile per aiutare i direttori di gara nella valutazione di episodi determinanti e per evitare che un errore umano agevolmente evitabile vanifichi il grande lavoro che sta dietro l’organizzazione di una competizione importante come il Campionato di Serie A”. Chiaro e semplice nel richiedere quello che agli occhi di molti è divenuto un mezzo oramai indispensabile. Di parere opposto Marcello Nicchi, capo degli arbitri, che ha ribadito come secondo lui l’introduzione di tale meccanismo si tradurrebbe soltanto in uno spreco di soldi per un movimento che non naviga certo nell’oro. Ma anche la Uefa di Platini sembra ormai aver compreso come non sia più possibile rimandare il grande passo, in programma già per gli Europei del prossimo anno in Francia.

L’episodio

A scatenare la richiesta di Adriano Galliani, l’episodio che domenica ha visto protagonista il suo Milan, in occasione del gol non concesso al difensore rossonero Rami. Nessuna certezza è possibile sul momento. L’arbitro non concede il gol, i tifosi protestano, ai replay sembra che la palla abbia oltrepassato del tutto la linea ma resta il dubbio che una parte continui a pizzicarla. Per questo, solo la tecnologia saprebbe rispondere con chiarezza ed inequivocabilità.

I precedenti

Senza andare troppo indietro nel tempo, basti ricordare l’ormai purtroppo famoso gol non concesso a Muntari -sempre sponda Milan- contro la Juventus, con la palla in quel caso nettamente al di là della linea di porta. Ancora, in occasione dei mondiali sudafricani del 2010, in un’Inghilterra-Germania, fu Lampard a non vedersi convalidato una netta rete, sfuggita solo agli occhi dell’arbitro di turno. La tecnologia, invece, funziona. Qualche settimana fa, durante Liverpool-Chelsea di Premier League, l’arbitro ha assegnato il goal del pareggio alla squadra londinese, messo a segno da Cahill, proprio grazie alla cosidetta goal-line technology, che segnala sull’orologio del direttore di gara se la palla ha superato interamente o meno la linea di porta. Lo stesso episodio si è verificato anche sabato pomeriggio, in occasione del goal del vantaggio del Manchester United contro l’Hull City, con protagonista Smalling.

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