Legge di Stabilità, Renzi non finanzia il diritto allo studio

Legge di Stabilità, Renzi non finanzia il diritto allo studio

Il 27 novembre è stato emanato il nuovo DPCM di Riparto del Fondo Integrativo Statale per il diritto allo studio relativo all’anno 2014 che ammonta a 162 milioni di euro, una cifra bassissima che non risolve minimamente la drammatica situazione di migliaia di studenti che rischiano di non poter più frequentare l’Università.

“Anche quest’anno il fondo per le borse di studio – dichiara Alberto Campailla, Portavoce nazionale di LINK – Coordinamento Universitario – appare totalmente insufficiente per coprire l’intera platea di studenti che hanno diritto alla borsa di studio. Sono ancora oltre 40.000 gli studenti idonei-non beneficiari che si vedranno negare un loro diritto costituzionalmente garantito per l’assenza di risorse scientemente non risolta dal Governo Renzi e dalla Ministra Giannini”.
Parte del FIS 2014 sarà erogato nei primi mesi dell’anno 2015, in base ad un accordo verbale assunto presso la Conferenza Stato-Regioni svoltasi la settimana scorsa, ma restano ancora molte ipoteche su questo finanziamento, da un parte quello relativo all’inserimento di 150 milioni di euro nel Patto di Stabilità Interno previsto dal c.d. “Decreto Sblocca Italia”, fatto che potrebbe determinare una pesante diminuzione delle borse di studio nelle Regioni maggiormente in difficoltà sul versante dei bilanci, dall’altra resta il pericolo che i fondi assegnati dallo Stato alle Regioni debbano essere da queste ultime restituite allo stato a causa dell’obbligo di erogazione entro il 31 dicembre previsto da una norma prevista anch’essa contenuta nel Dl. 133/14.
“L’Italia continua ad essere un paese senza futuro per i suoi giovani – conclude Alberto Campailla, di LINK – e Matteo Renzi non può che essere considerato degno artefice del disegno di distruggere Diritto allo Studio, portato avanti dal suo Governo e da quelli precedenti. Vogliamo subito che nella Legge di Stabilità venga inserito un finanziamento straordinario di almeno 400 milioni di euro che elimini la vergognosa figura dell’idoneo non beneficiario e renda giustizia a e diritti agli studenti capaci, meritevoli e privi di mezzi. In ultimo chiediamo alla Ministra Giannini di erogare con immediata urgenza l’ultimo saldo del FIS 2013, attualmente al vaglio della Corte dei Conti, paradossalmente ancora non trasmesso alle Regioni nonostante un anno esatto dall’emanazione del Decreto di Riparto”.
-Uff. Stampa Rete della Conoscenza
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