Le torture della CIA denunciate dal Senato americano

Le torture della CIA denunciate dal Senato americano

Lo scandalo delle torture commesse dalla CIA

Un rapporto del Senato americano, presentato il 9 dicembre, critica severamente i metodi di tortura della CIA, nel contesto della “guerra al terrorismo”, dopo gli attentati dell’11 settembre 2001. L’inchiesta parlamentare, costituita dall’analisi di venti casi e da un rapporto di circa 500 pagine, rivela che le tecniche d’interrogatorio della CIA non sono state efficaci, ma brutali. Il rapporto, atteso a lungo, è il frutto di un lavoro durato cinque anni, in cui sono stati esaminati più di sei milioni di documenti dell’agenzia accusata ora di aver sottoposto almeno 39 detenuti a tecniche brutali nel corso di diversi anni, e in diversi posti al mondo, senza la necessaria autorizzazione da parte dell’esecutivo.

“La CIA ha impiegato queste tecniche d’interrogatorio violento a ripetizione per più giorni e più settimane”, si legge nel rapporto, che offre una descrizione minuziosa delle violenze alle quali erano sottoposti i detenuti. Con l’approvazione dello staff medico della CIA, alcuni detenuti venivano sottoposti a indagini rettali e a idratazione rettale non necessarie – una tecnica che il capo degli interrogatori della CIA ha descritto come un modo “per esercitare il controllo totale sul detenuto”. I detenuti venivano spinti contro il muro, denudati, sdraiati sopra il ghiaccio. Gli veniva impedito di dormire per diversi periodi, fino a un massimo di 180 ore consecutive di veglia.

“In nessun caso le tecniche d’interrogatorio accanito della CIA hanno permesso di ottenere informazioni relative a minacce imminenti, o a informazioni su ipotetiche bombe a scoppio ritardato, che avrebbero legittimato queste tecniche”, ha dichiarato la democratica Dianne Feinstein, presidente della Commissione del Senato sull’Intelligence. L’inchiesta accusa la CIA di aver mentito non solo al grande pubblico ma anche al Congresso e alla Casa Bianca sull’efficacia del programma, affermando soprattutto che le tecniche di tortura avrebbero salvato delle vite.

Il presidente Obama ha denunciato questi metodi “contrari ai valori degli Stati Uniti”, alcuni minuti dopo la rivelazione del rapporto. “Queste tecniche hanno fortemente indebolito la reputazione dell’America nel mondo”, ha commentato Obama, il quale aveva messo fine ufficialmente al programma di torture fin dal suo arrivo alla Casa Bianca nel gennaio del 2009. “Nessuna nazione è perfetta”, ha proseguito il presidente Obama, “ma la forza dell’America è la nostra volontà di affrontare apertamente il passato”.

La CIA e i Repubblicani contraddicono il rapporto

Il direttore della CIA, John Brennan, ha ammesso che l’agenzia ha commesso errori utilizzando la torura come metodo negli interrogatori, ma ha contraddetto il rapporto del Senato, insistendo sul fatto che la tortura ha consentito di evitare altri attentati dopo l’11 settembre. Per Brennan, un’inchiesta interna alla CIA ha messo in luce che che gli interrogatori contro i terroristi sospetti avevano “consentito di recuperare informazioni che hanno permesso di impedire attentati, di catturare terroristi e di salvare vite”.

Molti senatori repubblicani hanno immediatamente denunciato la caratteristica “partigiana” del rapporto, giudicandolo “una riscrittura degli eventi storici”, come scrivono in un comunicato, Mitch McConnell, capo dei senatori repubblicani, e il vicepresidente repubblicano della Commissione sull’Intelligence, Saxby Chambliss. Altri senatori repubblicani hanno invece commentato il rapporto giudicandolo come un’arma messa nelle mani dei “nemici dell’America, che susciterà certamente delle rappresaglie”. Tutto ciò per garantire una inutile trasparenza dei dati, dicono i senatori di parte repubblicana.

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