La Polizia scopre l’incredibile ‘bottino’ messo da parte da una nomade

La Polizia scopre l’incredibile ‘bottino’ messo da parte da una nomade
La polizia ha arrestato, responsabile di furti in abitazioni del centro, e hanno scoperto un bottino del valore di 400mila euro. Tutto ha inizio lo scorso mese di aprile, quando alcuni nomadi dopo essersi introdotti in un’abitazione nel centro storico della Capitale, erano riusciti a rubare gioielli, penne stilografiche di pregio e orologi di prestigiose marche. Nella circostanza, una delle responsabili del furto era stata vista mentre lasciava l’edificio proprio dalla derubata, che stava facendo rientro a casa. Successivamente, nel mese di giugno, due giovani donne si erano introdotte nuovamente nello stesso edificio mettendo a segno un furto in un altro appartamento. Gli approfondimenti investigativi, esperiti anche attraverso la visione delle immagini delle telecamere a circuito chiuso, hanno permesso agli agenti della Polizia di Stato di risalire all’identità della donna, una nomade di 21 anni, nei cui confronti il Tribunale ha poi emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere disponendo la perquisizione domiciliare.
A casa della ragazza, nella periferia di Roma, gli agenti hanno sequestrato numeroso materiale di valore provento di furto tra cui 90 borse, borsoni e trolley di note marche, numerosi portafogli, 200 posate in argento, pellicce, occhiali nonché orologi e accendini di valore, 62 anelli di diversa foggia verosimilmente in oro e argento, gemelli in argento e oro per camicie, orecchini spille, bracciali, ciondoli e collane. Inoltre, i poliziotti hanno rinvenuto anche 2 apparati elettronici “conta banconote” e 2 borse contenenti “fac simile” di banconote da 50, 100 e 500 euro pari a circa 6 milioni di euro e 3 telefoni cellulari. Al termine dell’operazione, gli agenti della Polizia di Stato, hanno arrestato la nomade e denunciato 3 familiari della stessa trovati in casa all’atto della perquisizione. Sono in corso approfondimenti da parte degli agenti del Commissariato Trevi Campo Marzio per accertare la proprietà del materiale sequestrato.
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