Istat, i nuovi pensionati sempre più poveri

Istat, i nuovi pensionati sempre più poveri

Ancora brutte notizie dai rapporti stilati dall’Istat. Secondo l’autorevole Istituto nazionale di Statistica, infatti, i nuovi pensionati (le persone che hanno iniziato a percepire la pensione nel 2013) sono più poveri: chi è andato in pensione nel 2013 avrà un reddito medio di 13.152 euro, contro i 15.303 dei cessati e i 16.761 dei pensionati sopravviventi. Più di 3.000 euro di differenza con chi era già in pensione nel 2012. Il numero dei nuovi pensionati ammonta a 559.634, mentre sono 760.157 quelli che nel 2013 hanno smesso di esserne percettori (i cessati). In totale, i pensionati sono 16,4 milioni, circa 200 mila in meno rispetto al 2012; in media ognuno di essi percepisce 16.638 euro all’anno (323 euro in più del 2012) tenuto conto che, in alcuni casi, uno stesso pensionato può contare anche su più di una pensione. Le pensioni di vecchiaia assorbono oltre i due terzi (il 71,8%) della spesa pensionistica totale; seguono quelle ai superstiti (14,8%) e le pensioni assistenziali (7,9%); molto più contenuto il peso delle pensioni di invalidità (3,8%) e delle indennitarie (1,7%).

Il 41,3% dei pensionati è sotto i 1.000 euro

Il 41,3% dei pensionati percepisce un reddito da pensione inferiore a 1.000 euro al mese, un ulteriore 39,4% tra 1.000 e 2.000 euro; il 13,7% percepisce tra 2000 e 3000 euro, mentre la quota di chi supera i 3.000 euro mensili è pari al 5,6% (4,3% tra 3.000 e 5.000 euro; 1,3% oltre 5.000 euro). Le donne rappresentano il 52,9% dei pensionati e percepiscono assegni di importo medio pari a 13.921 euro (contro i 19.686 degli uomini); oltre la metà delle donne (50,5%) riceve meno di mille euro al mese, a fronte di circa un terzo (31,0%) degli uomini. Circa un quarto (24,9%) dei pensionati ha meno di 65 anni, la metà (il 51,0%) un’età compresa tra 65 e 79 anni e il restante quarto (24,1%) ha 80 e più. Il 47,8% delle pensioni è erogato al Nord, il 20,5% nelle regioni del Centro e il restante 31,8% nel Mezzogiorno.

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