Il Sindaco Marino firma l’atto di costituzione di ‘parte offesa e danneggiata’

Il Sindaco Marino firma l’atto di costituzione di ‘parte offesa e danneggiata’
Sviluppi, al limite del clamoroso nelle indagini su ‘Mafia Capitale’, si aggrava, infatti, la posizione del Sindaco Gianni Alemanno ed in particolare della sua Fondazione. Secondo gli ultimi riscontri investigativi, la coppia Buzzi-carminati, avrebbe, infatti disposto il pagamento degli affitti della Fondazione Nuova Italia, che fa riferimento proprio all’ex Sindaco di Roma. Bonifici sarebbero partiti, per il pagamento dei Canoni, proprio dalla Cooperativa 29 giugno. Secondo le valutazioni degli inquirenti, oltre alla coppia Buzzi-Carminati, avrebbe avuto un ruolo di primo piano, anche Franco Panzironi, ex Ad di Ama, la municipalizzata per l’ambiente del Comune di Roma, ma anche segretario generale della Fondazione., Proprio Panzironi, sarebbe stato ripreso dai Ros dei Carabinieri, nel corso di una incontro con Buzzi. L’uomo di Alemanno, secondo gli inquirenti, in quell’occasione avrebbe intascato una ‘mazzetta’. Agli atti dell’inchiesta ci sarebbero proprio le immagini che ritraggono Panzironi che incontra Buzzi, immagini che documenterebbero il passaggio di denaro. Quanto alla Fondazione Nuova Italia, gli inquirenti avrebbero riscostruito i movimenti bancari: 19 bonifici tra gennaio 2012 e settembre 2014 dalla Cooperativa 29 giugno e destinati al pagamento degli affitti della sede istituzionale della Fondazione. Totale bonificato 265mila euro.
Intanto il Comune di Roma va al contrattacco e si costituisce parte offesa nel procedimento giudiziario ‘Mafia capitale. “Il Sindaco di Roma, Ignazio Marino- si legge in una nota dell’Amministrazione Capitolina- in qualità di legale pro tempore di Roma Capitale ha firmato oggi l’atto con cui formalizza alla Procura della Repubblica di Roma la ‘costituzione dell’amministrazione quale parte offesa, nel procedimento che verrà instaurato a carico di Massimo Carminati e altri. L’atto precisa che la posizione di Roma Capitale è operata anche in vista della futura costituzione di parte civile dell’amministrazione nel processo penale’, per ottenere il risarcimento dei ‘danni morali e materiali conseguenti ai reati per cui si procede, che vedono il Comune quale parte offesa e danneggiata”. A sostegno della sua posizione, nelle sei pagine firmate dal sindaco Marino, Roma Capitale elenca le motivazioni di una simile scelta, a cominciare dal reato contestato, il 416 bis del Codice penale, che non soltanto reca una offesa all’ordine pubblico, ma impedisce al Comune “di esprimere la sua forza culturale, di coesione, di legalità, in sintesi la sua funzione. Un danno perché si può parlare di incompatibilità ontologica nella coesistenza tra Comune e associazione mafiosa, per come descritta nella norma del Codice penale e per come sta emergendo dal processo che ci occupa’. Per motivare la costituzione di parte offesa, prodromo della costituzione di parte civile, l’atto elenca anche la presenza di reati commessi a danno di servizi e appalti dell’amministrazione capitolina, la presenza dei reati di usura ed estorsione che ledono profondamente la figura e la funzione dell’amministrazione comunale, oltre che altre fattispecie di reato come l’intestazione fittizia di persone e il trasferimento fraudolento di valori, con conseguenti danni patrimoniali, funzionali e d’immagine”. Marino, intercettato dai cronisti, non ha invece risposto alle domande sul nuovo Assessore alla legalità Alfonso Sabella: “In questo momento non ho commenti da fare. Ieri ho incontrato un amico e una persona che stimo, che e’ il vicepresidente del Csm, Giovanni Legnini. Gli ho chiesto consiglio su alcune questioni e nei prossimi giorni attendiamo delle risposte”.
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