Il Cratere attico di Eufronio riabbraccia la sua Cerveteri

Il Cratere attico di Eufronio riabbraccia la sua Cerveteri

Dopo oltre quarant’anni, il Cratere attico di Eufronio torna a Cerveteri, la sua casa naturale, e sarà esposto al Museo nazionale Cerite, in piazza Santa Maria, accanto al secondo reperto del maestro greco, la Kylix, coppa da vino a figure rosse, come il cratere. I due capolavori di Eufronio rimarranno esposti insieme, da oggi fino al termine della mostra, il 20 gennaio 2015. A celebrare l’evento storico e l’inaugurazione della mostra al Museo nazionale Cerite, il ministro per i Beni e le Attività Culturali Dario Franceschini, il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, l’assessore alla Cultura della Regione, Lidia Ravera, il soprintendente per i Beni archeologici dell’Etruria meridionale Alfonsina Russo Tagliante e il sindaco di Cerveteri Alessio Pascucci. Ritrovato nel corso di uno scavo clandestino, avvenuto intorno al 1971, di una tomba etrusca nella necropoli di Greppe S.Angelo a Cerveteri, il cratere fu acquistato dal mercante italiano Giacomo Medici e poi dal mercante d’arte svizzero Robert Hecht Jr. che lo ha venduto al Metropolitan Museum of Art di New York. In seguito ad un accordo, nel 2006 la proprietà del reperto è stata restituita all’Italia dove è definitivamente tornato nel gennaio del 2008, quando il ministro per i Beni Culturali era Francesco Rutelli. Dopo aver partecipato a diverse mostre (Mantova, Roma, Atene), alla fine del 2009 è stato esposto nel Museo nazionale etrusco di Villa Giulia, fino ad oggi, giorno in cui il cratere di Eufronio, dopo 40 anni, è tornato a Cerveteri. Il reperto raffigura il nobile principe della Licia (regione dell’attuale Turchia) Sarpedonte, il cui corpo viene trasportato di nuovo in patria dal campo della cruenta battaglia alle porte della città di Ilio (Troia). Eufronio, uno dei più importanti pittori del mondo antico, ha realizzato questo capolavoro per accompagnare nell’ultima dimora un importante esponente dell’élite ceretana, sepolto agli inizi del V secolo a.C.  Il ministro dei Beni Culturali, Franceschini guarda al futuro e spera in un prolungamento della mostra: “Il patrimonio culturale deve essere distribuito nel Paese. Credo che la mostra di Cerveteri sul Cratere di Euphronios vada prolungata anche nel periodo di Expo, che va da maggio a ottobre. E poi, chissà… Expo sarà, ne siamo certi, un successo enorme, che avrà numeri incredibili. In Cina sono già stati venduti un milione di biglietti e altri 500 mila saranno venduti a breve. La nostra sfida è evitare che tutti si concentrino su Roma e Milano e sui grandi musei di queste città”. Dunque, anche cittadine dalla grande storia, culturale e monumentale come Cerveteri, potrebbero dire molto e ricevere molto da Expo 2015.

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