Giammaria (Confesercenti): “E’ un Natale dove resiste la speranza”

Giammaria (Confesercenti): “E’ un Natale dove resiste la speranza”

Confesercenti: “Il Natale sarà una festa in piena regola per i bambini”

“Un Natale dove resiste la speranza ad un anno difficile che va a terminare”. Lo dichiara in una nota Walter Giammaria, presidente Confesercenti di Roma. “La crisi – prosegue la nota – che continua e le “tasse natalizie” spingono a mantenere un atteggiamento prudente nel consumo per le prossime festività. Il pensiero dei romani – prosegue Giammaria – resta rivolto ai problemi più gravi con cui si deve convivere, primo tra i quali quello della disoccupazione, ma la tendenza che emerge – da un nostro sondaggio nazionale – è quella, comunque, di destinare un po’ di risorse in più alla festività del Natale, specialmente quello dei bambini, perché ancora sia una festa in piena regola. Difatti nel sondaggio (Confesercenti – SWG) il 47% dei nostri concittadini non smette di avere speranza nel futuro, anche per il Natale 2014, contro un 22% che si sente sfiduciato ed un 8% che si definisce indignato. Quindi il Natale 2014 si presenta sotto il segno della parsimonia ma dove, comunque, non si attenua la speranza per una ripresa. Stimiamo, la spesa media di una famiglia in circa 250 Euro. Il contesto economico difficile – sottolinea Giammaria – genera prudenza negli acquisti. Le prospettive future legate da una parte all’aumento del costo della vita (in particolare fisco e tariffe), dall’altra nel potere d’acquisto delle famiglie e l’incertezza delle prospettive rende la spesa più oculata ed attenta. Si conferma, anche quest’anno a maggior ragione, il Natale come una festività che tradizionalmente si passa in casa con parenti e amici. Pertanto, sul versante della spesa, questa sarà caratterizzata ancora da beni per la casa, la famiglia e i doni per i più piccoli. La fiducia delle famiglie – prosegue Giammaria – nella propria capacità di spesa e risparmio è, quindi, l’elemento di base che bisogna affrontare per rilanciare seriamente i consumi nel territorio. Tanto è che le tanto decantate “liberalizzazioni” e “deregolamentazioni” che ha subito il settore del commercio si sono dimostrate completamente inutili ad invertire la rotta sui consumi, che, anzi, si sono ulteriormente contratti. Per questo la piccola e media impresa è impegnata e sta proseguendo nell’azione di contenimento dei prezzi, nonostante l’aumento vorticoso dei costi di gestione (affitti, tariffe, servizi, ecc.) renda sempre più complessa la capacità di resistenza delle stesse. L’impegno – conclude Giammaria – all’attenzione del prezzo al consumo è comunque una priorità nel rapporto di fiducia tra cliente e attività commerciale che viene perseguita assorbendo il più possibile i rincari nei costi dell’attività e caratterizzerà anche le prossime festività natalizie”.
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