Il terremoto di ‘Mafia Capitale’ scuote il Congresso di Legacoop Lazio

Il terremoto di ‘Mafia Capitale’ scuote il Congresso di Legacoop Lazio

Il Presidente Venditti: “Fuori chi parla di Assessori a libro paga. La reputazione è il nostro bene più prezioso”.

Il terremoto di ‘Mafia Capitale’ arriva anche al Congresso di Legacoop Lazio che si sta svolgendo in queste ore a Roma. A prendere posizione sulla scovolgente vicenda, che ha visto coinvolti anche esponenti di questa organizzazione di rappresentanza delle imprese cooperative, ci ha pensato con un intervento durissimo il Presidente Stefano Venditti: “Questa vicenda danneggia la reputazione collettiva, il nostro bene più prezioso. Non ci basta il rispetto delle leggi, nel movimento cooperativo la reputazione è alla base”. Chi nelle intercettazioni parla di assessori a libro paga, ha violato il patto. La magistratura accerterà le responsabilità, ma comunque si concluderà la vicenda, è fuori dal mondo dell’impresa cooperativa. Si tratta di una vicenda che danneggia la cooperazione, anzi la cooperazione ne è vittima, ma il valore e l’esperienza della cooperazione, e il suo ruolo fondamentale a Roma, non sono in discussione. Legacoop Lazio –puntualizza nel suo intervento Venditti- esprime tutto il suo sdegno e sgomento. Riaffermiamo la distanza della cooperazione e dell’idea di cooperativa da queste che si rivelano come un cumulo di illegalità. Confermiamo e ribadiamo l’impegno che ci ha portato a sottoscrivere il patto per la legalità sabato mattina presso la Camera di Commercio e a sospendere gli operatori coinvolti, ribadendo la nostra fiducia nel lavoro della magistratura. C’è la necessità di liberare l’economia da sistemi illegali e fraudolenti – continua Venditti- Noi siamo in prima fila in questa battaglia, questa vicenda impegnerà il congresso a modificare lo statuto di Legacoop per recepire l’effetto della firma del Patto per la legalità di sabato scorso. I fatti di questi giorni riportano alla luce mali antichi. Siamo tutti afflitti dal fatto che non c’è stata in questi anni una vera azione dissuasiva e punitiva verso chi inquina il mercato”. Ed infine Venditti ha anche segnato una riga tra mondo della rappresentanza d’impresa e quello della politica: “L’autonomia e l’indipendenza dalla politica siano un tema fondante del patto associativo con le nostre imprese”.

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