Il Festival del Cinema di Roma diventa Festa

Il Festival del Cinema di Roma diventa Festa
Il Festival del Cinema di Roma diventerà un evento con una data fissa e riconoscibile, nella prima metà di ottobre, che sarà la stessa negli anni come i grandi eventi internazionali. E’ questo il risultato di una lunga riunione al Mibac, che ha visto la partecipazione del ministro Franceschini, del Sindaco Marino e del Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. Insieme a loro anche l’Assessore alla cultura di Roma Capitale, Giovanna Marinelli. Così ha commentato quella che rappresenta una vera e propria svolta rispetto al passato, il Sindaco di Roma, Ignazio Marino: “Abbiamo riflettuto molto per dare una maggiore solidità al Festival a partire dalla scelta di una data fissa e riconoscibile, come l’apertura della stagione della Scala di Milano e che tenga conto di altri eventi internazionali come Cannes ma sia una data che duri negli anni. Come periodo pensiamo alla seconda settimana di ottobre. I cambiamenti ci dovranno essere per forza”. Il Sindaco ha detto la sua sul nuovo Direttore: “ Tutte le cariche scadono nelle prossime settimane ma non abbiamo ancora ragionato su nessun nome”. Ed ancora sull’assetto societario, dopo che la Camera di Commercio di Roma, aveva, nel recente passato annunciato l’intenzione di defilarsi. Marino, sul punto è stato categorico: “Assolutamente sì. Per quale motivo non dovrebbe rimanere? Io non ho parlato con il presidente Cremonesi e il suo nome non è emerso nella discussione. Lo incontreremo alla riunione dei soci fondatori”. Alle parole di Marino segue anche la conferma della partecipazione di Cciaa nella Fondazione. A parlare il Presidente dell’Ente camerale, Giancarlo Veronesi: “In merito alle vicende riguardanti il Festival del Cinema delle quali il sindaco Marino ha parlato con il ministro Franceschini, la Camera di Commercio di Roma conferma di non aver mai annunciato l’intenzione di uscire dalla Fondazione dei soci fondatori, peraltro presieduta dal presidente della Cciaa di Roma, Giancarlo Cremonesi. In più occasioni, invece – prosegue Cremonesi – la Giunta della Cciaa di Roma, preoccupata per il taglio del 35 per cento dei diritti camerali imposto da un decreto del Governo, ha sollecitato un incontro con i vertici di Roma Capitale e della Regione Lazio, per concordare e ridefinire insieme, contributi e partecipazioni comuni ad alcune importanti realtà della vita culturale ed economica della città, tra le quali lo stesso Festival del Cinema, la società Investimenti, la Fiera di Roma, il Centro agroalimentare, Sviluppo Lazio, il Mercato dei fiori all’ingrosso, il Roma Fiction Fest e Altaroma. Attendiamo quindi con fiducia – conclude Cremonesi– di incontrarci con gli altri soci della Fondazione Cinema per valutare assieme l’annunciata intenzione del Mibact di voler contribuire alla realizzazione del Film Festival, sperando che sia l’occasione buona per cominciare a ridefinire tutte le altre compartecipazioni alla luce delle ristrettezze imposte dai tagli governativi”.
Ma sul nuovo assetto societario della rinnovata Festa del Cinema c’è anche una notizia di peso, visto che il ministro Franceschini ha annunciato un partner d’eccezione per il futuro della manifestazione: “Sarà l’Istituto Luce Cinecittà e non il Mibact direttamente ad entrare nella Festa del Cinema di Roma. Con il sindaco Marino e il presidente Zingaretti – fa sapere ancora Franceschini – abbiamo concordato il rilancio di una manifestazione cinematografica nella Capitale che punti, da un lato, a sviluppare il mercato e, dall’altro, ad essere una vera festa del cinema. Per questo, non esiste nessuna concorrenza o improbabile competizione con la Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia che mantiene il suo ruolo di concorso di eccellenza mondiale. La Festa di Roma perderà invece la parte concorsuale per trasformarsi, appunto, da festival in festa evitando quel rischio di sovrapposizione che qualche volta c’è stato in questi anni. Chi ha ruoli nazionali – conclude Franceschini – deve preoccuparsi di costruire sinergie ed evitare concorrenze”.
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