Un nuovo libro/inchiesta di Roberto Ippolito

Un nuovo libro/inchiesta di Roberto Ippolito

Il giornalista e scrittore Roberto Ippolito, che da anni analizza “temi” caldi che necessitano di approfondita discussione per dare risposta alla richiesta di tutela da parte dei cittadini, con il libro “Abusivi. La realtà che non vediamo. Genio e sregolatezza degli italiani” (Chiarelettere, Milano, pag. 150, euro 13,00, in distribuzione dal 30 ottobre) indaga sull’ampiezza di un fenomeno che investe infiniti aspetti della vita sociale.

Dopo i bestseller “Evasori (Bompiani), “Il Bel Paese maltrattato” (Bompiani) e “Ignoranti (Chiarelettere), Ippolito attraverso numerosi esempi tratti dalla cronaca, ricostruisce i pericoli insiti nell’abusivismo di molte professioni che, nel rispetto della legge, debbono essere esercitate solo da persone qualificate.

E se i fenomeni più appariscenti, ai quali forse non facciamo più caso, sono quelli del parcheggiatore o dell’ambulante abusivo, per altre attività sono in agguato pericoli da non sottovalutare perché in Italia, scrive Ippolito, “l’abusivismo non guarda in faccia nessuno e è una lunga lista di irregolarità fai da te”.

L’elenco stilato da Ippolito comprende panettieri, macelli, studi medici, meccanici, benzinai, tassisti senza patente, estetisti e parrucchieri (a Forlì e Cesena, rileva Ippolito, sono uno su tre), fisioterapisti (a Ivrea un quarantenne che esercitava come fisioterapista non era medico ma un musicista), a Ravenna un falso psicologo, il cui profilo è presente su internet (tariffario compreso), segue una settantina di pazienti e ci sono perfino mafiosi e morti abusivi (come afferma il boss ergastolano Giovanni Di Giacomo irritato per la presenza in carcere di mafiosi privi di investitura: ‘Ma poi c’è un’altra cosa che fuori non la sa nessuno… a te ti abbiamo fatto noi altri, ma ‘a lui’ chi l’ha fatto? … e chi l’ha autorizzato? Questi tutti abusivi sono!’)”.

Comportamenti illegali, che alimentano la ricchezza della criminalità, sono sempre più al centro di episodi di violenza, prospera il lavoro nero e l’evasione fiscale falsando le regole della concorrenza. “Nelle costruzioni l’abusivismo è sempre più sfacciato, come dimostrano la deviazione del torrente Modica-Scicli e i mille metri di porto a Ostia rigorosamente illegali. Né l’arte né i santi si salvano: al Circo Massimo a Roma è stata installata una scultura di tre metri per tre, del tutto illegalmente, mentre sulla scogliera di Serapo, la spiaggia di Gaeta, è stata cementata abusivamente una statua della Madonna”.

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