Sicurezza, la Consap a Bruxelles

Sicurezza, la Consap a Bruxelles

Una delegazione della Consap, sindacato maggiormente rappresentativo della Polizia di Stato, ha incontrato oggi a Bruxelles i parlamentari europei per rilanciare il tema dell’Antimafia europea  e denunciare il rischio sicurezza legato alla rimodulazione degli uffici di polizia in Italia. “Dietro al paravento della cosiddetta spending review – ha spiegato Innocenzi – il governo italiano sta decidendo la soppressione di centinaia di presidi di polizia con un rischio per la sicurezza italiana e per la frontiera sud dell’Europa. I tagli infatti mirano a cancellare specialità di polizia fondamentali per il controllo del territorio reale: polizia di frontiera, squadre nautiche di polizia, polizia stradale, ferroviaria e aeroportuale; e virtuale, con la chiusura di centinaia di sedi della polizia delle comunicazioni che opera nel contrasto al crimine informatico. Come sindacato di polizia, negli incontri avuti al Dipartimento della Pubblica Sicurezza, abbiamo detto un fermo no a tutto il progetto di rimodulazione, ma occorre che anche l’Europa faccia sentire la sua voce. La criminalità è un pericolo per l’economia, la società, le istituzioni democratiche e senza polizia ne risentirà la sicurezza di tutti”. La proposta alternativa in un documento consegnato dalla Consap al Parlamento Europeo in cui si evidenziano gli ingenti risparmi, almeno 4 miliardi di euro, che potrebbero essere conseguiti unificando le strutture gerarchiche delle cinque Forze di Polizia operanti in Italia. “Un lusso che – ha concluso Innocenzi – l’Italia non può più permettersi”. La Consap ha anche rilanciato le richieste della petizione presentata dal Presidente del Parlamento Europeo Martin Schulz per “armonizzare le norme di incriminazione a livello europeo contro la criminalità organizzata attraverso l’introduzione di una incriminazione della partecipazione ad una organizzazione criminale, tale da consentire a tutti i sistemi penali degli stati membri UE la repressione anche delle associazioni di stampo mafioso e la cooperazione fra gli stessi Stati membri nella connessa attività di contrasto; l’uniformità delle norme e delle misure di contrasto dei reati di riciclaggio, autoriciclaggio, falso in bilancio e corruzione; l’istituzione a livello europeo di una Commissione Parlamentare Speciale Antimafia e Anticorruzione e di una Procura Europea Antimafia”.

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