Roma, Marino: Abbiamo trovato il Campidoglio distrutto

Roma, Marino: Abbiamo trovato il Campidoglio distrutto

“Se pensiamo al Campidoglio come la casa di tutte e tutti, la casa del bene comune, quando ci siamo insediati abbiamo trovato una casa distrutta da incuria, sprechi, inefficienza ed inefficacia, gestione clientelare. Con le mura pericolanti e gli spazi pieni di polveri tossiche”. Così il sindaco di Roma, Ignazio Marino, intervenendo alla conferenza programmatica Pd al Teatro Quirino. “Davanti a noi, quindi, c’erano due strade. Ripulire, arredare e mettere i quadri: l’aspetto sarebbe subito stato migliore, ma le mura sarebbero rimaste pericolanti e il futuro incerto. Oppure – ha aggiunto il primo cittadino – ricostruire tutto, garantendo subito solo l’essenziale, un tetto a tutti, per stare nella metafora, e lavorando sodo per rimettere a posto le fondamenta e costruire prospettive meno immediate, ma più serie e credibili. Non è stata una scelta difficile, non abbiamo avuto dubbi. Ricostruire dalle fondamenta uno spazio comune sano, attento alle regole, giusto, capace di innovare e crescere. Cure per sanare, rinunciando ad ogni ‘palliativo’. Per me, per tutta la squadra di governo, non c’era alternativa”. “In Campidoglio non si stampano né soldi né biglietti falsi dell’Atac – ha poi aggiunto – La città non è ancora pulita come dovrebbe. I trasporti non sono ancora all’altezza di una capitale del G8, come non lo è la qualità delle strade. I progetti di rigenerazione sono tanti ma non sono ancora realizzati. Sono fiducioso che scelte e azioni intraprese produrranno proprio quei risultati attesi, i risultati per cui siamo stati eletti. Sono sempre stato abituato, da chirurgo, a fare i conti alla fine. A puntare alla guarigione piena non alle cure palliative che tolgono il dolore per qualche ora ma lasciano che la malattia prosegua il suo corso”.

Fonte Omniroma

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