Report, è scontro tra Gabanelli e Bertelli di Prada

Report, è scontro tra Gabanelli e Bertelli di Prada

Dopo più di una settimana, tiene ancora banco la polemica sullo spiumaggio delle oche denunciato dalla trasmissione Report, andata in onda su Rai 3 lo scorso 2 novembre. Ad alimentare la discussione oggi è il numero uno di Prada, Patrizio Bertelli, in occasione del Milano Global Fashion Summit. Per Bertelli la Gabanelli si è dimostrata stupida, perché certe  “persone hanno una cultura ormai passata da 30 anni e affrontano il problema delle oche esattamente come coloro che sostengono che il palio di Siena vada chiuso per i cavalli. Ma non capisco – aggiunge – quale possa essere la distinzione con una gallina o un balena”. Secondo il ceo di Prada è “Naturale che in un mondo globalizzato una impresa cerchi risorse produttive con costi più contenuti, per esempio in Ucraina o in Slovenia, e non si può impedirlo in un mercato liberale. Questo non vuol dire che noi dobbiamo fare i Carabinieri sui produttori ai quali ci affidiamo. Lo stesso discorso vale per Prato, dove il popolo orientale ha trovato una opportunità economica e l’ha sfruttata”. Nella puntata andata in onda lo scorso 2 novembre la Gabanelli ha svelato i retroscena sulla produzione di piumini e giacconi Moncler, denunciando i maltrattamenti subiti dagli animali. Immediata la replica della giornalista di Rai 3. “Bertelli, che vuol dire Prada, ha ragione nel darmi della stupida, sono orgogliosamente stupida, perché le mie tasse le verso fino all’ultimo centesimo; mentre lui, che è indagato per elusione per 470 milioni (nonostante sia uno degli uomini più ricchi del mondo), può propriamente definirsi ‘furbò’”. E ancora: “Nessuno impedisce a Bertelli di andare a produrre in Transnistria (un paese nemmeno riconosciuto dalla Nazioni Unite) per 30 euro i suoi giacconi in vendita a 2.000 – sottolinea Gabanelli – ma non si stupisca se qualcuno lo racconta e si chiede perché non produrre qui, visto che il lusso è il settore che ha i ricarichi più alti. Il consumatore ha il diritto di essere informato e poi sceglierà come meglio crede”.

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