Renzi stia sereno, non è la sola Cgil a scioperare

Renzi stia sereno, non è la sola Cgil a scioperare

Parte lunedì con la mobilitazione della Cisl nel Pubblico Impiego una 15 giorni di astensioni dal lavoro che anticipa lo sciopero generale di Cgil e Uil del 12 di dicembre

Settimana di scioperi e mobilitazioni sindacali quella che precede il ponte dell’Immacolata e anche dopo non sarà una passeggiata, visto che per il 12 di dicembre è stato già pianificato lo Sciopero Generale di Cgil e Uil. Malgrado tutto, il Presidente del Consiglio Renzi, sembra non occuparsi delle mobilitazioni dei lavoratori e non perde occasione per contrastare ed attaccare le iniziative dei Sindacati e della Cgil in particolare. Sprezzante ieri con la Segretaria Camusso, all’interno di una lunga intervista concessa al quotidiano la Repubblica: “Il segretario della Cgil ha la necessità di tenere alta la tensione e i toni in vista dello sciopero generale. E’ legittimo e comprensibile. Ma la mia priorità è un’altra: tenere la discussione sul merito delle cose. Capisco la Cgil ma nel frattempo noi dobbiamo cambiare l’Italia e quindi non cado nella polemica”. Poi accusa l’accusa, precisa, al sindacato: “Se pensano di bloccarci, si sbagliano di grosso. Il tema vero oggi è creare lavoro, non farci i convegni”. Una polemica che segue quella che lo stesso Renzi aveva aperto con il video ‘postato’ all’Assemblea nazionale della Cna, in cui aveva definito eroi gli imprenditori al quale era seguita la durissima replica della Camusso: “Penso che il futuro di un Paese non possa essere fatto da eroi ma da persone normali: quando si indicano degli eroi, bisogna indicare persone che hanno fatto cose straordinarie. Allora il premier dovrebbe ricordarsi che se gli imprenditori hanno attraversato questa crisi è esattamente perché c’erano i lavoratori con i loro sacrifici. E’ ingiusto e inimmaginabile che ci si possa affidare a singoli eroi”. Quello che è però certo, e di questo Renzi se ne dovrà fare una ragione, sono le mobilitazioni e gli scioperi dei lavoratori, che, se guardiamo bene, non sono solo della Cgil. Si parte lunedì con lo sciopero generale del Pubblico Impiego targato Cisl. A mandare in tilt il sistema pubblico saranno i dipendenti iscritti o simpatizzanti della Cisl della scuola, della sanità, delle funzioni centrali, dei servizi pubblici locali, dell’università, della ricerca, della sicurezza e soccorso e del terzo settore. Oltre alla vertenza per il rinnovo del contratto di settore, che ricordiamo è bloccato da cinque anni, a margine anche la richiesta di chiarezza sul futuro dei dipendenti delle ormai ex Province, che dovranno essere riorganizzati in altri comparti sempre del Pubblico Impiego, ma non hanno ancora chiaro quale sarà il loro futuro. La Cisl ha previsto manifestazioni e sit in davanti alle Prefetture di tutto il Paese, mentre a Roma la manifestazione si terrà davanti alla Camera dei Deputati, presente anche la Segretaria generale Anna Maria Furlan. Ma prima dello Sciopero Generale, il 9 di dicembre, astensione dalla prestazioni professionali di giudici onorari e procuratori onorari, mentre il 15 toccherà ai giudici di pace.
Il 9 dicembre astensioni dal lavoro in Poste Italiane
Sempre il 9 di dicembre gli scioperi investiranno le Poste con i lavoratori aderenti a Cobas, Cub e Usb, che si asterranno da ogni prestazione accessoria. Ma non finisce qui, Renzi permettendo, visto che il 12 di dicembre si fermeranno alcuni comparti dei trasporti, come quello del settore aereo ed aeroportuale, indetto da Cgil e Uil, quello di Uil e Anpav per i lavoratori di Alitalia, mentre a Roma ci sarà qualche rischio per la mobilità di Atac, per quattro ore di sciopero indetto dalle 8.30 alle 12.30. Ma non finisce ancora qui. Da registrare anche le agitazioni dei dipendenti di Trenitalia dalle 21 dell’11 dicembre alla stessa ora del 12. Ma la mobilitazione sindacale, se ne faccia una ragione Renzi, non è solo della Cgil e territorialmente coinvolge anche altre sigle di rappresentanza dei lavoratori e vediamo come si svilupperà nei prossimi giorni in molte regioni del Belpaese.
Lavoratori in piazza in Lombardia con Filctem Cgil e Uiltec Uil fino al 12 dicembre
Mobilitazioni e presidi anche in Lombardia, con una serie di iniziative  fino al 12 dicembre. La Filctem Cgil e la Uiltec Uil, le organizzazioni sindacali di categoria delle lavoratrici e dei lavoratori delle aziende chimiche, del tessile e dell’energia, hanno deciso di avviare una campagna di incontri con la popolazione per presentare le proposte del sindacato. L’iniziativa, che hanno denominato “Un ponte per il Paese”, prevede in tutte le province lombarde momenti di incontro e assemblee realizzati fuori dai luoghi di lavoro di cui saranno protagonisti i delegati e le delegate sindacali, per spiegare le ragioni della mobilitazione ai lavoratori della piccola azienda, a quelli che non hanno un lavoro sicuro, ai cittadini che vorranno sapere perché la riforma del lavoro e la politica economica del governo non convincono il sindacato, non creano occupazione, non allargano le protezioni, ma seguono una vecchia strada che è quella di competere attraverso la riduzione di costi e diritti.
Mobilitazioni a Mantova, Monza e Brianza con gli scioperi al contrario
Il sindacato sarà a Mantova il primo dicembre, il 2 si sposterà a Monza e Brianza, quindi a Milano il 4, a Lecco e Como il 5 e, infine, a Varese il 10. Come avvenuto in Toscana, l’appuntamento del 2 dicembre a Monza e Brianza sarà l’occasione per lo sciopero al contrario. Il sindacato sarà “Aperto per sciopero” e metterà in piedi una serie di iniziative che –come ha spiegato in una nota- bene rappresentano una parte della nostra attività quotidiana: assemblee, offerte di servizi, convegni di approfondimento, volantinaggi che si rivolgeranno, con proposte specifiche, ai lavoratori, ai pensionati, ai giovani, ai migranti, ai disoccupati. “Nei giorni precedenti avremo svolto con serietà e responsabilità il nostro lavoro – spiegano alla Cgil di Monza e Brianza – nei giorni successivi non mancheremo di essere presenti dove c’è un bisogno. Ma il giorno 2 dicembre saremo un po’ più aperti: avremo sulla porta la scritta ‘Aperto per sciopero’. Ci guadagneremo, con la “doppia giornata”, il giudizio degli scettici sulla scadenza successiva,lo sciopero generale del 12 dicembre”.
Di seguito l’elenco dettagliato degli scioperi e delle iniziative, città per città, giorno per giorno.

Renzi stia sereno, ecco l’elenco delle iniziative previste per il 2 dicembre a Monza e nella Brianza:

MEDA
Auditorium Biblioteca Civica, ore 09.00 – 13.00
LEGALITÀ NEGLI APPALTI:
UNA SFIDA DA VINCERE
MONZA
Camera del Lavoro, ore 09.30 – 12.00
ESODATI, STORIA INFINITA
LISSONE
Sede della Camera del Lavoro, ore 10.00 – 18.30
SUNIA: SINDACATO APERTO PER SCIOPERO
VIMERCATE
Sede della Camera del Lavoro, ore 10.00 – 12.00
e 14.30 16.30
TASI, IMU, IPU, ATPC, ACC…
MONZA
Camera del Lavoro, ore 12.30 – 14.30
IL CONTRATTO FARLOCCO
MONZA
Camera del Lavoro, ore 14.30 – 16.00
DIRITTO DI MATERNITA’
MONZA
Camera del Lavoro, ore 14.30 – 18.30
INCA: PATRONATO APERTO PER SCIOPERO
DESIO
Sede della Camera del Lavoro, ore 14.30 – 18.30
È GIUSTA LA TUA PENSIONE?
MONZA
Camera del Lavoro, ore 16.00 – 18.00
GARANZIA GIOVANI
E MERCATO DEL LAVORO
MONZA
Arengario piazza Roma, ore 17.00 – 19.00
FLASH MOB
DESIO
Sala Pertini, ore 17.00 – 21.00
BUFALE IN GIOCO – Come
ti truffo l’immigrato
MONZA
Camera del Lavoro, ore 18.00 – 20.00
LA “NOSTRA” BUONA SCUOLA
MONZA
Camera del Lavoro, ore 18.00 – 20.00
ASSEMBLEA PROVINCIALE
DEI LAVORATORI DELL’ARTIGIANATO
VIMERCATE
piazza Marconi, ore 21.30 – 00.00
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