Parigi Bercy: troppo forte Djokovic, nulla può Raonic

Parigi Bercy: troppo forte Djokovic, nulla può Raonic

Domina Parigi Bercy, conquista la sua 600esima vittoria -a fronte di 140 sconfitte- nel circuito ATP, rafforza la prima posizione nella classifica generale dal ritorno dell’immortale Roger Federer e si avvicina alla Finali di Londra nel miglior stato di forma possibile. Tutto questo è Novak Djokovic, che nella giornata di ieri ha asfaltato il povero Raonic. Subito break per il serbo, con una partenza che ha destabilizzato il canadese, costretto da lì ad inseguire -senza successo- per tutto il match. Nole non perde mai il suo turno di battuta e concede solo 9 ace ad uno che fa dell’impatto delle sue prime palle la sua arma segreta. Finisce 6-2 6-3, una finale praticamente senza storia. Arriva allora il 20° titolo in un Masters 1000 -tre in più di King Roger e ben 7 in più rispetto a Nadal-, l’ultimo annuale dopo le vittorie stagionali a Indian Wells, Miami, Roma, Wimbledon e Pechino. Aveva trionfato sull’indoor parigino altre due volte, nel 2009 e nel 2013, divenendo così l’unico ad averlo vinto due volte di seguito. Ora l’attesa è tutta per le ATP Finals che si terranno dal prossimo 9 novembre a Londra. Gli otto qualificati, data la non partecipazione di Nadal che si opererà nei prossimi giorni d’appendicite, sono il bosniaco Cilic, Tomas Berdych, lo scozzese Murray, la sorpresa Kei Nishikori, Milos Raonic, gli svizzeri Federer e Wawrinka e, appunto, Djokovic.

In Bulgaria intanto, la nostra Pennetta non è riuscita a terminare la sua stagione con la vittoria del Masters B di Sofia. Perde la 24° finale della sua carriera contro la tedesca Andrea Petkovic, con parziali di 1-6 6-4 6-3. Dopo la vittoria ad Indian Wells a marzo, la tennista brindisina ha avuto periodi di calo, non riuscendo più ad alzare trofei, per questo c’era speranza e tanto voglia in questo ultimo torneo, purtroppo non ripagate da una prestazione in cui la Petkovic è sembrata più sicura e a tratti qualitativamente migliore della nostra Flavia. Il risultato le ha comunque consentito di superare Sara Errani nella classifica WTA, raggiungendo la 13esima posizione e chiudendo l’anno da prima italiana in graduatoria.

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