Ocse, Italia in recessione. Pil -0,4%

Ocse, Italia in recessione. Pil -0,4%

Quando finirà il 2014, il Pil dell’Italia sarà sceso dello 0,4% su base annua, e dello 0,5% nell’ultimo trimestre. Questa stima emerge dall’Economic Outlook dell’Ocse, che ha pubblicato il suo rapporto semestrale mettendo a nudo le difficoltà dell’Italia, confermandone la recessione. Il 2015 dovrebbe rappresentare un anno di timidissima ripresa, la quale invece dovrebbe farsi più consistente nel 2016. In particolare, la ripresa dovrebbe registrarsi nella seconda metà del prossimo anno, con il Pil in crescita dello 0,2% e dell’1% nel corso del 2016. Le stime sull’Italia, con bassa crescita e disoccupazione elevata, rispecchiano quelle dell’Europa, anche se a ritmi sostanzialmente diversi: l’Eurozona chiuderà l’anno con un +0.8%, crescerà dell’1,1% nel 2015 e dell’1,7% nel 2016. La crescita mondiale è invece attesa a incremento del 3,3% nel 2014, 3,7% nel 2015 e 3,9% nel 2016: una crescita modesta rispetto al periodo pre-crisi.

La crescita globale procede a ritmi lenti e il freno principale è rappresentato proprio dall’Eurozona, la cui disoccupazione resta altissima e il tasso dell’inflazione continua a mantenersi lontano dall’obiettivo: “Siamo lontani dall’aver intrapreso la strada del sano recupero – ha dichiarato il segretario generale dell’Ocse Angel Gurria – C’è un crescente rischio di stagnazione nell’eurozona che potrebbe avere impatti a livello globale, mentre il Giappone è caduto in una recessione tecnica”. Per quanto riguarda il nostro Paese, uno dei problemi più assillanti continua a essere quello del debito pubblico, che rappresenta un elemento di elevata vulnerabilità. Le maggiori speranze sono affidate alle politiche monetarie della Bce ma un altro grande problema è rappresentato dalla disoccupazione, che comincerà a scendere solo nel 2016, mantenendosi sopra il 12%.

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