Napoli, blitz contro banda di falsari tra le più grandi in Europa

Napoli, blitz contro banda di falsari tra le più grandi in Europa

Blitz dei carabinieri a Napoli per sgominare una banda di falsari tra le più grandi in Europa. Nota ai più come parte del ‘Napoli Group’, denominazione che racchiude molte organizzazioni malavitose che operano in Campania e nel sud del Lazio, a questa banda sarebbe riconducibile parte degli euro falsi messi in circolazione nel mondo proprio da questo Gruppo; secondo gli inquirenti, e come annunciato dal procuratore di Napoli Giovanni Colangelo, l’apporto di questi falsari corrisponde al 90% del totale diffuso. Tanto incidente da essere conosciuto e temuto anche dalla Bce.

Durante le operazioni, sono state scoperte e sequestrate una stamperia presso Arzano (Napoli) e addirittura una zecca a Gallicano (Roma). La banda finita in manette sarebbe una delle undici associazioni coinvolte nelle operazioni del ‘Napoli Group’, ognuna delle quali dedita ad un preciso compito. Il potere assunto dalla banda è sfociato addirittura nella presunzione di stampare una banconota da 300 euro, taglio non esistente e tentato di spacciare in Germania. Oppure, esemplificativo il fatto che il Gruppo tenesse lezioni di contraffazione. Ben 56 le persone coinvolte negli arresti e nelle indagini, ora accusate di associazione a delinquere, falsificazione di monete, spendita e introduzione nello Stato di monete falsificate e falsificazione di valori di bollo.

La banda, in contatto con altre organizzazioni malavitose in molti Paesi, era arrivata a spendere e diffondere le proprie creazioni anche nel nord Africa, come in Algeria e Tunisia. Da quanto dichiarato dal Procuratore Colangelo, però, non sarebbe coinvolta la camorra, anche se le operazioni da qui in avanti verranno coadiuvate dal nucleo antimafia dei carabinieri.

Tra gli indagati, anche Domenica Guardato, mamma della piccola Fortuna, bambina vittima di abusi, morta il 24 giugno dopo essere caduta nel vuoto a Caivano. Sulla morte della bimba è ancora aperta un’inchiesta per omicidio.

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