Moncalieri, prof di religione: “L’omosessualità si cura”

Moncalieri, prof di religione: “L’omosessualità si cura”

“L’omosessualità è un problema psicologico da cui è scientificamente provato che si può guarire”. La professoressa di religione dell’Istituto Pininfarina di Moncalieri non ha dubbi, e ha cercato di fugarli anche a una classe di una ventina di alunni sedicenni, spendendo un’ora intera di lezione sull’argomento. La Repubblica riporta il fatto, dopo aver raccolto le testimonianze dei ragazzi coinvolti nella vicenda, in rivolta contro la propria professoressa. La questione si è animata per una domanda di un alunno: “Prof, ma lei cosa ne pensa dei finocchi? Secondo lei sono normali?” Da qui, la prof si è lasciata andare, raccontando la storia di un medico omosessuale, “guarito” e poi convolato a nozze con una donna. La vicenda, ovviamente, è finita sulla scrivania del dirigente scolastico, il quale ha subito provveduto ad aprire un’inchiesta interna per chiarire cosa sia effettivamente accaduto. Anche il presidente dell’Arcigay di Torino, Marco Giusta, è intervenuto sul gravissimo fatto: “Ci preoccupa che un’insegnante porti avanti certe idee davanti a dei ragazzi, portandoli a vedere rifiutata la propria omosessualità, di trovare difficoltà ad accettarsi, a dichiararsi e quindi a viverla in maniera serena”. La professoressa, da parte sua, ha dichiarato al preside dell’Istituto di aver illustrato diverse teorie sull’omosessualità e di aver mostrato anche la sua contrarietà all’adozione da parte di coppie gay, nonostante in queste ultime possa esserci “amore per i figli”. Le versioni verranno messe a confronto prima di qualsiasi procedimento.

Certe affermazioni discriminatorie possono pesare fortemente sull’educazione di adolescenti sedicenni, ma purtroppo mancano anche delle politiche mirate per educare i ragazzi: “Basti pensare – ha commentato Marco Giusta – che l’Unar, l’Ufficio nazionale antidiscriminazione della presidenza del Consiglio doveva avviare un percorso di formazione specifico all’interno delle scuole, ma l’iniziativa è stata bloccata. Il Governo Renzi non sta facendo nulla sul tema della non discriminazione e dei diritti civili”. Bisogna comunque dire che la professoressa in questione avrebbe detto chiaramente che “i gay si rispettano” anche se no, non sono normali. Invece la stupidità, a quanto pare, sì.

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