Roma: il sindaco Marino accerchiato da proteste e rimpasti

Roma: il sindaco Marino accerchiato da proteste e rimpasti
Si sono svolte, con una partecipazione impressionante, le Assemblee delle lavoratrici e dei lavoratori di Roma Capitale sulle questioni legate alla vertenza che divide le organizzazioni sindacali dall’Amministrazione Marino. In migliaia hanno confermato la loro ostilità a quello che considerano un contratto unilaterale. “Tutte le Assemblee – si legge in una nota diffusa da Fp Cgil, Fp Cisl, Fp Uil e Fpl Csa – non si sono potute svolgere nei locali messi a disposizione dall’Amministrazione, a causa della grandissima partecipazione. Le lavoratrici ed i lavoratori – conclude la nota- hanno dato mandato ai Sindacati di intensificare la mobilitazione”. Intanto domani, a partire dalle 16.30 da piazza della Bocca della Verità e fino alla Piazza del Campidoglio, i dipendenti Capitolini si armeranno di fiaccole per ‘illuminare’ il Sindaco Marino, l’hashtag è infatti #Marinoilluminati. I Sindacati hanno anche fatto appello alle forze politiche ed in parte qualche risposta è arrivata. L’accusa era precisa: “Oltre al silenzio del Sindaco – si legge ancora nella nota – diventa sempre più imbarazzante il silenzio di tutte le forze politiche. Dispiace constatare che alla politica cittadina appassiona di più qualche multa che il futuro di 24 mila famiglie  e dei servizi ai cittadini”.
Ed a proposito di partiti, come detto, qualcosa si muove e non si comprende cosa abbiano fatto fino ad ora. Francesco D’Ausilio, che poi è il Capogruppo dimissionario del Pd in Campidoglio parteciperà alla fiaccolata di protesta. Come dire marcia contro la sua stessa maggioranza. Nel suo messaggio, comunque, apre alle richieste del sindacato: “Domani parteciperò, al fianco dei dipendenti capitolini, alla fiaccolata indetta dai sindacati perché rimango convinto che serva un accordo tra l’Amministrazione e i rappresentanti dei lavoratori per assicurare alla città migliori servizi. Per questo mi auguro che a pochi giorni dall’entrata in vigore di un contratto unilaterale, ci sia lo spazio per migliorare quel testo sul versante delle proposte di merito avanzate dalle sigle sindacali”.
In linea anche il Coordinatore della Segreteria di Roma, Enzo Foschi che ha aperto le porte al negoziato e lunedì incontrerà i segretari della Funzione Pubblica di Cgil, Cil e Uil e così precisa la posizione del suo partito, che è poi l’azionista di maggioranza del Sindaco Marino: “Si sono svolte, nelle varie sedi di lavoro comunale, le assemblee sindacali, dei dipendenti capitolini che vivono con preoccupazione la vicina entrata in vigore del nuovo contratto decentrato, una scelta che riguarda il futuro lavorativo di 24.000 cittadini romani. Per queste ragioni lunedì prossimo 24 novembre incontreremo presso la nostra sede in via delle Sette Chiese i segretari della funzione pubblica di Cgil, Cisl e Uil per discutere insieme le proposte presentate all’Amministrazione”.
Anche Sel si sbraccia, e apre alle richieste sindacali. A parlare il Capogruppo Gianluca Peciola, che cerca di mediare: “Sinistra Ecologia e Libertà è stata fin dall’inizio al fianco dei lavoratori capitolini per la difesa del salario accessorio e della dignità di ogni singolo lavoratore. Il contratto integrativo che entrerà in vigore dal primo dicembre è un atto unilaterale che non condividiamo. Bisogna evitare di arrivare allo scontro con le forze sindacali e riaprire la trattativa per un contratto condiviso dai lavoratori. È necessario che siano rappresentate le esigenze dei lavoratori, dei cittadini e gli interessi dell’amministrazione. I dipendenti comunali costituiscono una risorsa preziosa per il funzionamento della macchina capitolina, per l’erogazione di servizi essenziali per i cittadini e per l’immagine di Roma Capitale”.
Ma, oltre che alle vertenze sindacali, Marino deve anche gettare più di qualche sguardo al cosiddetto rimpasto di Giunta. Segnato l’addio a questa esperienza dell’Assessore allo Sport Luca Pancalli, che, con ogni probabilità sarà chiamato a seguire per il Coni, la Candidatura Olimpica di Roma 2024 e di questo, il Sindaco se ne è già fatto una ragione. Ma sul Colle Capitolino tremano molti Assessori, che potrebbero perdere il posto, se la linea del pressing a tutto campo del Pd dovesse passare. Il passaggio ad un rinnovamento radicale della Giunta, non è ben digerito dal Sindaco, e questa è la prima componente di rischio, la seconda è legata all’estromissione, se passasse la linea più oltranzista, del Vicesindaco Luigi Nieri che ha corso in coppia con Marino in quota Sel. Se questo passaggio andasse in porto, la maggioranza, a meno di un accordo a tavolino, rischierebbe di perdere l’originario asse politico che aveva portato alla vittoria contro il Sindaco delle Destre, Gianni Alemanno. Malgrado l’ilarità del Sindaco che a parole non teme l’esclusione del vicesindaco Nieri, il vertice del Pd potrebbe comunque chiedere l’azzeramento parziale della Giunta, quello che sembra certo è che il Segretario Lionello Cosentino, non avrebbe alcuna intenzione di andarsi a caricare sulle spalle la poltrona da Vicesindaco. Quanto agli altri scranni Assessorili, restano in piedi le ipotesi di un ritorno in Campidoglio di Ileana Argentin, per anni Consigliere di Roma Capitale e con una grande esperienza Amministrativa. Meno probabile, anche se non ancora escluso un ritorno anche dell’ex Vicesindaco Walter Tocci con la prima Amministrazione Rutelli. Anche in questo caso grande esperienza amministrativa e conoscenza reale delle emergenze cittadine, ma con tanti nemici, soprattutto renziani, nel suo stesso partito.
Intanto sabato mattina è convocata al Teatro Belli di Roma, una manifestazione dell’area politica che fa riferimento al parlamentare ed ex leader del Pd capitolino, Marco Miccoli. Anche in questa occasione saranno affrontati i temi più spinosi della politica romana. In conclusione, Marino resiste al pressing, ma bisognerà vedere se sarà sufficiente il fiato politico per rintuzzare, oltre che gli aut aut locali, anche quelli nazionali, che tranne che per la fugace visita in Campidoglio del Vicesegretario nazionale del PD, Guerini, ancora non è stato pienamente affondato. D’altronde, la credibilità dell’Amministrazione di Roma Capitale, non è un fatto localistico ma di interesse nazionale e su questo in via del Nazareno le preoccupazioni sono più che evidenti, anche se sono, fino ad ora, prudentemente nascoste.

 

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