L’inadeguatezza di Marino resuscita la Destra romana

L’inadeguatezza di Marino resuscita la Destra romana
La gestione Amministrativa del Sindaco Marino e della sua Giunta, è riuscita nel miracolo: dare ossigeno alla peggior destra che aveva governato prima di lui la Capitale e che, alle ultime amministrative, era uscita con le ossa rotte proprio nelle periferie, dove aveva vinto la competizione elettorale contro il candidato sindaco, Francesco Rutelli, giocando politicamente e con successo, come accade anche oggi, sui temi che impattano sugli umori della cittadinanza, come sicurezza e lotta all’immigrazione. Il problema di Marino non è la Panda pluri-multata, ma l’assoluta inconsistenza della sua Giunta. Poco o nulla da ricordare se non provvedimenti che hanno solo ed esclusivamente interessato il Centro Storico della città. Quanto alle periferie, se qualcosa è stato fatto, grande merito va ai Municipi, che sembrano vivere il loro rapporto con il Campidoglio, in maniera distaccata ed autonoma, quasi fossero realtà territoriali separate, ma con bilanci da fame. Ci aspettavamo altro da questo Sindaco, ci aspettavamo attenzione per i più deboli, che guarda caso vivono nelle periferie della città, ci aspettavamo altro sul fronte della Sicurezza e sull’abbandono di quartieri proprio come Tor Sapienza, che, per altro è tra i più fortunati, basti pensare a realtà come Tor Bella Monaca. Ci aspettavamo altro nel rapporto con la macchina dell’Amministrazione comunale, che doveva ritrovare efficienza ed invece è precipitata nella conflittualità, basti pensare alle tensioni in atto sui trattamenti economici dei dipendenti di Roma Capitale e le rivolte, ormai quotidiane nel Corpo della Polizia Municipale. Non vogliamo andare oltre, rischieremmo di dare anche noi ossigeno ai ‘marciatori su Roma’ che, nascosti dietro improbabili ‘Comitati per le periferie’, sono tornati a sfilare per le strade della Capitale e lo hanno fatto, non avevamo dubbi, con saluti romani e prendendo la testa del corteo che doveva dimostrare che le periferie erano tutte, proprio tutte, contro il Sindaco Marino. Per cercare di mascherare quello che si stava manifestando, quanto alle appartenenze politiche e rimediare ai saluti romani, hanno pensato bene, poi, di far salire sul camioncino che apriva il corteo, un ragazzo di colore, l’unico, per cantare l’inno di Mameli. Ma quanto alle appartenenze di questo corteo, per altro poco partecipato e fatto passare dalle emittenti berlusconiane, come una manifestazione di gente comune, di disperati delle periferie, bastava guardare nelle prime e seconde file. Ecco allora materializzarsi l’ex Sindaco di Roma, Gianni Alemanno, con i Consiglieri, Giordano Tredicine (Pdl), ma c’era anche il vicepresidente dell’Assemblea capitolina, Davide Bordoni (Fi), con i consiglieri regionali Luca Gramazio (Fi) e Fabrizio Santori. Dunque, più che una manifestazione popolare, una manifestazione dell’opposizione contro il Sindaco Marino. Se poi la si vuol far passare per altro, così come hanno fatto i canali berlusconiani, basta dirlo, questo significa che siamo vicini all’ennesima campagna elettorale.
 

 

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