Legge di Stabilità, Terzo Settore: “Nessuna misura di contrasto alla povertà”

Legge di Stabilità, Terzo Settore: “Nessuna misura di contrasto alla povertà”

Secondo il Forum Nazionale del Terzo Settore, che rappresenta 70 organizzazioni nazionali di secondo e terzo livello che operano negli ambiti del volontariato, dell’associazionismo, della cooperazione sociale, della solidarietà internazionale, della finanza etica, del commercio equo e solidale del nostro Paese, nessuno degli emendamenti presentati al Ddl Stabilità rispetto all’adozione di misure di contrasto alla povertà risulta essere stato segnalato. Nel nostro Paese, il numero di persone che vivono in povertà relativa è cresciuto e, in soli 4 anni, è raddoppiato quello di chi vive in povertà assoluta, fino a toccare i 6 milioni di persone. “Una situazione allarmante – dichiara il Portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore, Pietro Barbieri – nella quale vediamo il perpetuarsi di scelte che sembrano non prendere nemmeno in considerazione la possibilità di dotare il nostro Paese – unico insieme alla Grecia nell’Europa a 27 – di una misura di reddito minimo e di un piano organico di contrasto alla povertà.”

“Quello che ci preoccupa – prosegue il Portavoce –  è l’assenza di una prospettiva di lungo termine, così come l’assenza di investimento in politiche sociali (fondo Infanzia, Fondo non Autosufficienza, Fondo Famiglie) che promuovendo inclusione e sostenendo occupazione, garantirebbero una vera, seppur lenta, ripresa dell’economia e della coesione sociale. Non vedere questo rapido aumento della povertà, delle situazioni di disagio e discriminazione, non vedere le conseguenze legate a questi fenomeni e non accorgersi che il Paese è sempre più vicino al collasso, è una grave forma di miopia”. “Aspettiamo ancora che ci arrivino risposte almeno sul tema del taglio previsto ai contributi per i patronati, sul quale sembrerebbe profilarsi un’auspicabile e significativa riduzione, e rispetto all’aumento delle tassazioni per le Fondazioni di origine bancaria – che riguarderebbero alcuni milioni di persone -. Consideriamo un segnale positivo la decisione del relatore di accantonare, per il momento, gli emendamenti relativi e auspichiamo che non vengano bocciati.”

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