L’America ‘azzoppa’ Obama: Repubblicani a valanga al Senato ed alla Camera

L’America ‘azzoppa’ Obama: Repubblicani a valanga al Senato ed alla Camera

L’America ‘azzoppa’ Barack Obama. La notte ha cambiato il volto politico degli Stati Uniti, consegnandoli, di fatto, al potere di controllo dei Repubblicani. Dopo otto anni, infatti, il Congresso cambia maggioranza insieme al Senato. Dunque le tanto auspicate riforme del primo Presidente di colore degli Stati Uniti, non avranno possibilità di poter passare nella due aule parlamentari. Nella Camera Alta, per ottenere la maggioranza dei consensi parlamentari, bastava ai Repubblicani aggiudicarsi 6 nuovi seggi. Ad urne ancora calde -in alcuni Stati sono in corso ancora le necessarie verifiche- i seggi conquistati con certezza sono almeno 7: al Senato sono passati di mano, ai repubblicani quindi, il Colorado, il North Carolina, l’Arkansas, l’Iowa, il South Dakota, il Montana e la West Virginia. E non è escluso che al ballottaggio del prossimo 6 dicembre conquistino anche la Louisiana, in cui ieri nessuno dei candidati ha ottenuto il 50% più uno dei voti che erano richiesti per vincere. L’impegno del Presidente in carica, non ha portato nulla in termini elettorali e le percentuali della disfatta sono oggi decisamente angoscianti per il Partito Democratico. Va detto inoltre, che questa vera e propria disfatta, ha determinato, con una sorta di effetto domino, la sconfitta in numerosi Stati dove, oltre che alle elezioni per Camera e Senato, si sceglievano i Governatori. Tanti, troppi, i cambi della guardia a favore dei Repubblicani.

Per Obama inizierà ora il periodo più difficile della sua presidenza, temuto da tutti i suoi predecessori: gli ultimi due anni da ‘lame duck’ -anatra zoppa-, un incubo che nella storia Usa ha condiviso solo con Dwight Eisenhower, Ronald Regan, Bill Clinton e George W. Bush. Ora, di fronte a questo scenario di grande salute elettorale, il partito repubblicano guarda alla riconquista della Casa Bianca, con minore apprensione. Fondamentale, però, sarà la scelta del Candidato da opporre, con ogni probabilità, alla potentissima ed ancora popolarissima Hillary Clinton.

Share

Leave a Reply