La Merkel appoggia il Piano Juncker, “ma solo sul principio”

La Merkel appoggia il Piano Juncker, “ma solo sul principio”

Mentre il presidente della Commissione Jean-Claude Juncker presentava il suo Piano di investimenti per 315 miliardi al Parlamento Europeo, nella mattinata di mercoledì, con la difficile spiegazione delle alchimie contabili, ecco spuntare da Berlino la doccia fredda della Cancelliera Angela Merkel. Al Bundestag, il Parlamento Federale tedesco, la cancelliera ha detto parole molto chiare e nette sul piano Juncker, smorzando gli entusiasmi che soprattutto in Italia, e soprattutto da parte di Renzi, si sono levati prima ancora che il Piano fosse presentato nei dettagli. Angela Merkel, dinanzi al suo Bundestag, ha dunque affermato che la Germania “sostiene il Piano Juncker, ma solo sul principio”, ovvero, non ci credo ma ci spero. Merkel infatti ha puntato il dito non tanto sulla necessità di “rilanciare gli investimenti”, cosa necessaria per risollevare la crescita in Europa, ma sulla qualità “dei progetti che devono essere finanziati”. Insomma, la cancelliera tedesca non si fida. Da parte sua, il ministro socialdemocratico tedesco Sigmar Gabriel è sembrato più esplicito, quando ha detto che il Piano Juncker è “una buona notizia”, ma gli Stati membri hanno il dovere di mettere in pratica “la modernizzazione delle loro strutture, perchè il Piano si realizzi. Il denaro da solo non basta”. E la Confindustria tedesca, in un comunicato, giudica il Piano Juncker appena “un primo passo verso la giusta direzione”. Insomma, governo e imprenditori tedeschi sono in una fase di attesa, e non si lasciano attrarre da promesse di lungo periodo. Anche perchè, ha insistito Angela Merkel, “a fine settimana, il Bundestag voterà la Legge di stabilità tedesca, che vede l’equilibrio delle finanze pubbliche per la prima volta dal 1969, e così sarà per gli anni a venire”. Pertanto, se la UE dovesse chiedere alla Germania uno sforzo finanziario per contribuire alla crescita europea, la risposta sarebbe la stessa: “bambole non c’è una lira”. Merkel ha poi sostenuto ancora più duramente che “l’obiettivo della Germania è quello di ridurre il debito pubblico grazie a una politica finanziaria razionale. È solo grazie alla disciplina finanziaria, che noi possiamo investire”. Tradotto: la Germania non si muove dalla strategia dell’austerità, e sul Piano Juncker attende di vedere carte e progetti, prima di esultare.

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