La ‘mannaia’ di Grillo dopo la sconfitta elettorale

La ‘mannaia’ di Grillo dopo la sconfitta elettorale

Nel mirino i senatori ed i deputati critici sulla linea imposta dal ‘supremo leader’

La sconfitta elettorale non è bastata a Beppe Grillo per trovare serenità. A tutti i costi ha voluto trovare dei colpevoli e dei responsabili tra i suoi parlamentari e guarda caso la ‘mannaia’ del blog è caduta su Massimo Artini e Paola Pinna, i due deputati che avevano disatteso, le indicazioni del ‘Caro leader’, utilizzando il vecchio e desueto mezzo televisivo. Ma il ‘Conducator’ non poteva imputare a questi due parlamentari la loro presenza in questo e quello studio televisivo, ed allora ha pensato bene di metterli sotto accusa per la mancata restituzione di parte dei loro appannaggi di parlamentari. A giudicare i due ‘dissidenti’, sarà il convitato di pietra dei deputati 5 Stelle, che dovranno giudicarli sulla base di questa accusa specifica: “Violazione del codice di comportamento sulla restituzione di parte dello stipendio”. Ma se Grillo formula le accuse, l’imputata cittadina-parlamentare Pinna, mette anche lei in rete la sua difesa, che se sarà ritenuta ‘congrua’ creerà non pochi problemi al comico ligure. “Quanto apparso sul blog di Grillo – va giù duro la cittadina-deputata – è falso”. Per poi aggiungere al vetriolo: “Per non parlare di quella che è una vera e propria sospensione dello stato di diritto. Il sondaggio sull’espulsione è una violazione delle regole perché non passa dall’assemblea, perché si danno informazioni false e perché c’è solo una versione”. Poi sulla mancata restituzione di parte del suo stipendio da parlamentare: “Non è vero che mi son tenuta i soldi ma ho versato la parte dell’indennità parlamentare prevista dal codice di comportamento al Fondo di garanzia per le Pmi e i risparmi sui rimborsi forfettari di soggiorno a Roma alla Caritas. Perché c’è chi sta molto peggio di chi ancora può chiedere un prestito seppur assistito da garanzia dello Stato: c’è anche chi ha chiuso l’attività e chi ha perso il lavoro o non l’ha mai avuto”. Poi anche i sospetti sulla gestione dei soldi frutto dell’obolo che mensilmente i parlamentari versano nelle casse del movimento, o come ha fatto la Pinna, ad altre meritevoli istituzioni del Paese: “Sul sito www.tirendiconto.it abbiamo deciso di non pubblicare il resoconto delle spese in 18 parlamentari, perché ci sono troppi dubbi sulla gestione e attendiamo delle risposte. Tutti abbiamo pubblicato i rendiconti sui nostri blog” – puntualizza ancora la Pinna, contestando le accuse che potrebbero portare alla sua espulsione dal Movimento pentastellato. “Sul mio blog www.paolapinna.it sono caricate le contabili dei bonifici fino al mese di settembre, tre mesi in più rispetto al blog”. Grillo e Casaleggio, dunque, hanno molto di che riflettere, visto che nelle Aule di Montecitorio e Palazzo Madama, sembra ormai essere più che tramontata la fiducia granitica nel ‘supremo leader’, anzi sembra montare un clima ostile e critico nella gestione del Movimento.

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