Iraq, conferme dal governo: il Califfo è rimasto ferito nei raid americani. Il Pentagono smentisce

Iraq, conferme dal governo: il Califfo è rimasto ferito nei raid americani. Il Pentagono smentisce

Il ministero dell’Interno iracheno ha confermato che il Califfo Abu Bakr al Baghdadi è rimasto ferito in un raid aereo americano mentre si trovava in una casa nei pressi di Mosul, la seconda città dell’Iraq, per una riunione strategica coi comandanti dello Stato Islamico. A riferirlo è stata l’agenzia irachena Nina. Non si conoscono ancora le condizioni reali di salute in cui versa il leader islamista, ma sta di fatto che la sua “decapitazione” sarebbe una grande vittoria per la campagna aerea della coalizione guidata dagli americani, dopo settimane di bombardamenti che hanno portato a pochi risultati tangibili. Inoltre, la notizia confermerebbe l’incredibile efficacia dell’Intelligence, poiché i capi del terrorismo islamico sono molto accorti negli spostamenti e non è affatto facile localizzarli. Abu Bakr al-Baghdadi ha fatto una rara apparizione in una moschea nel mese di luglio scorso. Il Comando centrale Usa ha affermato che le forze americane hanno condotto un raid aereo contro una riunione dei leader del movimento terroristico, ma non ha potuto confermare la morte o il ferimento di Baghdadi.

Tuttavia, nel pomeriggio americano di lunedi, il Pentagono ha sostenuto di non poter corroborare i rapporti sull’uccisione o sul ferimento del comandante islamico, Abu Bakr al-Baghdadi. “Non abbiamo informazioni per confermare i rapporti che ci giungono dall’esterno dell’Iraq, secondo i quali al-Baghdadi è rimasto ferito o ucciso in un raid aereo”, ha detto il colonnello Steve Warren, portavoce del Pentagono.

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