Iniziano le Atp World Tour Finals, le news da Londra

Iniziano le Atp World Tour Finals, le news da Londra

Sono iniziate  le Atp World Tour Finals di Londra, il torneo del circuito dei Masters 1000 più importante dell’anno, piazzato a chiusura della stagione e dal fascino secondo soltanto ai Grandi Slam. A parteciparvi, i migliori 8 tennisti della classifica generale.

 Nella prima giornata si sono disputati i match del gruppo B, con Federer che ha travolto -in una pronta e spietata rivincita dopo Parigi Bercy- il canadese Milos Raonic e con il tennista asiatico più forte di sempre, Nishikori, all’esordio in questo torneo, che ha battuto lo scozzese Andy Murray. Re Roger ha dato una lezione di grande tennis al giovane Raonic, assolutamente spazzato via nel primo set, conclusosi 6-1, per poi controllare e vincere al tie break il secondo (7-6). La manifestazione, infatti, si svolge al meglio dei tre set, con gironi all’italiana fatti di 4 atleti l’uno: i primi due di ogni gruppo andranno alle semifinali incrociate. Più equilibrato l’altro match, ma Nishikori non ha dovuto faticare troppo per contenere gli attacchi di un acciaccato Murray. Kei ha avuto ragione del collega grazie a due 6-4, nei quali la sua velocità gli ha consentito di non patire troppo gli attacchi di un uomo che ha sempre dimostrato di soffrire le attese e la pressione del pubblico ‘amico’. Gli inglesi, infatti, non potendo vantare atleti di livello, sostengono -e criticano- lo scozzese, ricordandosi ad arte di essere, per una volta, tutti fratelli britannici.

 Nelle partite di ieri, in scena la prima giornata del gruppo A. Lo svizzero Wawrinka vince facile facile contro Tomas Berdych, assente ingiustificato sul campo. Finisce 6-1 6-1 per Stanislas, appena un’ora scarsa di gioco, conclusasi poco fa per il sollievo di chi si aspettava spettacolo da due ottimi atleti e che invece è rimasto deluso. Ancora meglio Djokovic, che con lo stesso punteggio si libera di un altro degli esordienti di quest’anno, bruscamente risvegliato dal sogno della qualifica. Appena 56 minuti, una prima che per Cilic non ingrana proprio e un Nole spietato. Aveva anche cominciato male, il primo game il croato lo aveva vinto con il serbo a zero, poi alcuni errori non da numero uno. Ma come sua abitudine, ha messo in campo tutta la sua forza mentale e da lì ha ingranato una serie di break che hanno deciso il match.

 Djokovic è il vincitore delle ultime due edizioni ed è sempre presente alla manifestazione da 8 anni -la prima vittoria delle tre totali risale al 2008-. Tolse lo scettro a Federer, anche lui fresco vincitore di due edizioni consecutive e presente alle Atp Finals addirittura dal 2002 senza mai saltarne un’edizione. Ne ha vinte 6, il fuoriclasse svizzero, tre doppiette targate 2003-2004, 2006-2007 e 2010-2011, che gli consentono di essere il tennista più vincente di tutti i tempi nella competizione. Grande assente, lo spagnolo Rafa Nadal, che nonostante la terza posizione nella classifica generale, ha dovuto rinunciare perché operatosi da pochi giorni di appendicite. Su sei partecipazioni totali, Rafa conta zero vittorie e due finali perse, nel 2010 contro Federer e nel 2013 contro, appunto, Djokovic.

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