Il prestito a usura è aumentato del 28,9% nell’ultimo anno

Il prestito a usura è aumentato del 28,9% nell’ultimo anno

I fenomeni dell’usura e dell’indebitamento, purtroppo, assumono dimensioni sempre più preoccupanti nel nostro Paese. Secondo uno studio diffuso da Confcommercio, il 28,9% dei commercianti conferma la crescita nell’ultimo anno del ricorso al prestito ad usura. Di fronte a questa situazione, Federconsumatori e Ambulatorio Antiusura Onlus sono impegnati nell’aiutare i cittadini coinvolti in questa pratica attraverso la consulenza gratuita dello sportello “Sdebitiamoci”, attivo e a disposizione di tutti i cittadini per offrire gratuitamente consulenza legale a persone sovraindebitate o vittime di usura. Secondo Federconsumatori, infatti, “i dati diffusi oggi sull’illegalità che colpisce e danneggia le imprese rappresentano un segnale allarmante. Sono particolarmente rilevanti gli indicatori sulla crescita del fenomeno dell’usura nel nostro Paese. Solo Alfano sembra non accorgersene: secondo lui, addirittura, l’usura è in calo. Ci piacerebbe sapere in quale paese vive!”

I dati emessi da Confcommercio vengono sostanzialmente confermati dall’esperienza diretta dello sportello di Federconsumatori e Ambulatorio Antiusura Onlus, cui pervengono numerose richieste che dimostrano tutt’altro e attestano un grave aumento di entrambi i fenomeni. “I dati registrati sul campo” dichiarano Luigi Ciatti presidente dell’Ambulatorio Antiusura e Sergio Veroli, Vice Presidente Federconsumatori “denunciano non solo un aumento costante dei casi di circa il 20% su base annua, ma che l’indebitamento medio delle famiglie è cresciuto in modo preoccupante.” Fino a pochi anni fa con 15.000€ si riusciva a risolvere molti casi di indebitamento, oggi non ne basano 35.000.

Ricordiamo che lo sportello “Sdebitiamoci” rappresenta un supporto concreto che, attraverso l’aiuto di esperti legali, fornisce un aiuto ai cittadini vittime di sovraindebitamento o usura, individuando percorsi di risoluzione personalizzati volti a riorganizzare il bilancio familiare, ristrutturare il debito e prevenire, ove possibile, lo sbocco in circuiti criminosi usurari.

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