Cazzullo, Sgarbi e Castellina vincitori del Premio FiuggiStoria 2014

Cazzullo, Sgarbi e Castellina vincitori del Premio FiuggiStoria 2014

Lunedì 1 dicembre, in una cerimonia presso la Sala della Protomoteca in Campidoglio a Roma (inizio alle ore 17,30), verranno consegnati i riconoscimenti ai vincitori della quinta edizione del Premio Fiuggi-Storia., promosso dalla Fondazione “Giuseppe Levi – Pelloni” in collaborazione con il Comune di Fiuggi, e ai vincitori delle Sezioni “Saggistica”, “Romanzo storico”, “Biografia”, “Inediti”, “Multimedia” e “Gian Gaspare Napolitano, inviato speciale”.

Per la “Saggistica” il prestigioso riconoscimento è stato assegnato a Aldo Cazzullo per “La guerra dei nostri nonni” (Mondadori) e a Vittorio Sgarbi per “La lunga avventura dell’arte. Il tesoro d’Italia” (Bompiani). Per la sezione “Biografie” è stato premiato Gabriele Mammarella per il libro dedicato alla vita di Bruno Buozzi, operaio e sindacalista, “Bruno Buozzi. 1881-1944. Una storia operaia di lotte, conquiste e sacrifici (Ediesse) A Milena Agus e Luciana Castellina il premio per la sezione “Romanzo storico” per il libro “Guardati dalla mia fame” (Nottetempo). Per la sezione “Multimedia”: premiata la serie “1914-1918 Grande Guerra”, 20 documentari presentati da Paolo Mieli, prodotti da Rcs e da Rai Storia con la conduzione di Carlo Lucarelli e la consulenza storica di Antonio Gibelli e Mario Isnenghi. Per la sezione “Inediti: premiatoI Nievo e la Storia, una passione di famiglia a cura di Ugo M. Olivieri” (Gaspari-Udine).

Nel corso della manifestazione verranno salutati anche i vincitori della quinta edizione del Premio FiuggiStoria “Lazio Meridionale” celebratasi a Fiuggi a fine settembre: Dario Petti autore de “La palude rossa” edito da Annales,  Giuseppe D’Onorio autore di “Hoc Opus. Le campane e i campanili di Ferentino nella storia della città”  e  l’Associazione Antares di Piedimonte San Germano per il documentario “Dopo Cassino, Piedimonte San Germano”.

Il Premio “FiuggiStoria 2014” è stato dedicato al giornalista Franco Giustolisi alla cui memoria è stato conferito il “FiuggiStoria – Gian Gaspare Napolitano, inviato speciale” e  la cui figura e l’opera sarà ricordata, nel corso della cerimonia, da Pino Pelloni, direttore della “Biblioteca della Shoah”, dall’editorialista de “L’Espresso” Bruno Manfellotto e dal saggista Antimo Della Valle.

Franco Giustolisi, “inviato speciale” e autore di coraggiose inchieste, con il suo libro “L’Armadio della vergogna”, ha denunciato l’occultamento dei documenti riguardanti i processi contro i nazisti autori delle stragi dei civili italiani durante la seconda guerra mondiale:  da Sant’Anna di Stazzema, in Toscana, all’eccidio di Marzabotto in Emilia Romagna, fino alle Fosse Ardeatine a Roma. Per tutta la vita ha portato avanti la sua battaglia per la verità denunciando alle autorità e all’opinione pubblica i nomi degli autori di quelle stragi, tirando fuori, uno per uno, da quell’armadio con le ante rivolte al muro custodito negli uffici del Tribunale militare di Roma, i 695 fascicoli d’inchiesta e un Registro generale riportante 2274 notizie di reato, relative a crimini di guerra commessi sul territorio italiano durante l’occupazione nazifascista.

Cronista fin dagli anni Cinquanta per “Paese Sera” e “Italia Domani”, poi inviato speciale per la Rai e in seguito per “L’Espresso”, Giustolisi ha raccontato l’Italia dei grandi scandali, della P2, del terrorismo, della mafia, delle carceri, sempre dalla parte dei più deboli e dei dimenticati, sempre alla ricerca della verità, senza mai fermarsi di fronte all’arroganza dei potenti di turno. Ha scritto, oltre a “L’Armadio della vergogna”,  “Al di là di quelle mura” con Pier Vittorio Buffa,  e “Mara, Renato e io, storia dei fondatori delle Brigate Rosse”.

E alla sua lunga ricerca impegnata tra storia, diritto e politica, apprezzata dai suoi lettori e verso la quale sono in debito tanti tra storici, studiosi e magistrati, è stato conferito il riconoscimento alla memoria del “FiuggiStoria-Gian Gaspare Napolitano, inviato speciale”.

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