Caso vaccini, le morti sospette salgono a 13

Caso vaccini, le morti sospette salgono a 13

Sale a 13 il numero dei decessi potenzialmente collegati al vaccino Fluad, prodotto dagli stabilimenti senesi della Novartis. La notizia si apprende direttamente dal sito dell’Aifa, Agenzia italiana del farmaco. Si tratta di un’anziana donna di 83 anni affetta da gravi patologie per le quali assumeva diversi farmaci, deceduta il 26 novembre, 24 ore dopo la somministrazione dell’ormai famoso vaccino. La Direzione alla Sanità della Regione Umbria ha fatto sapere che il vaccino non fa parte dei due lotti segnalati dall’Aifa, che non sono stati acquistati né distribuiti da nessuna Azienda sanitaria dell’Umbria. Inoltre, nel comunicato della Direzione alla Sanità umbra si legge che: “Sebbene apparentemente la morte non sia immediatamente correlabile alla somministrazione del vaccino, il medico curante ha proceduto correttamente a segnalare l’accaduto”. Fino a oggi, le segnalazioni sono giunte da ben 8 regioni italiane: Sicilia (2), Molise (1), Puglia (2), Toscana (2), Emilia Romagna (2), Lombardia (2), Lazio (1) e Umbria (1).

I primi test sui vaccini sono negativi

I primi test effettuati hanno dato esito negativo per quel che riguarda la possibile correlazione tra i decessi e la somministrazione del Fluad. Il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ha invitato tutti ad abbassare i toni: “Prima di scatenare un allarme dobbiamo avere tutte le evidenze degli esami”. Il ministro ha poi accusato le regioni di aver ritardato nella segnalazione dei casi, e Sergio Chiamparino, presidente della Conferenza delle Regioni ha replicato: “Basta scaricabarili. Penso sia più opportuno verificare insieme se qualcosa non ha funzionato.

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