Caso Cucchi, Grasso: “Chi sa, parli”

Caso Cucchi, Grasso: “Chi sa, parli”

Il caso di Stefano Cucchi, il giovane geometra arrestato il 15 ottobre del 2009 e deceduto sei giorni dopo all’ospedale Pertini, continua a destare, come è giusto che sia, l’indignazione per una vicenda che merita verità e giustizia. Oggi, il presidente del Senato, Pietro Grasso è intervenuto da Bari lanciando un appello: “Ci sono dei rappresentanti delle Istituzioni che certamente sono coinvolti nel caso Cucchi. Quindi, chi sa parli e abbia il coraggio di assumersi le proprie responsabilità. Lo Stato non può sopportare una violenza impunita di questo tipo”. Grasso ha poi dato la propria solidarietà alle famiglie delle vittime di violenza, poiché quest’ultima “non può far parte della dignità di uno Stato civile, soprattutto quando viene da rappresentati delle Istituzioni”. Anche la rete si è mobilitata con gli hashtag #sonoStatoio e #vialadivisa per dare la propria solidarietà alla famiglia di Cucchi. Intanto, il procuratore generale della Capitale, Luigi Campoli, ha fatto sapere che la Procura valuterà “la sussistenza di motivi di ricorso alla Cassazione dopo aver letto le motivazioni delle sentenze di assoluzione”.

Pignatone: “ho estrema fiducia in Barba e Loy” 

Giuseppe Pignatone gela Ilaria Cucchi. Nella giornata di ieri, la famiglia di Stefano Cucchi aveva incontrato il Procuratore capo e Ilaria era uscita dagli uffici del tribunale di piazzale Clodio pronunciando parole che lasciavano ben sperare: “Abbiamo avuto una buona impressione, quella di una persona ben disposta. Il procuratore si è detto disponibile a rileggere le carte del processo senza preclusioni”. Giuseppe Pignatone, infatti, domenica si era mostrato disposto a “riaprire il caso” sulla base di nuovi fatti o accertamenti e aveva dichiarato di voler procedere a “una rilettura complessiva degli atti dell’inchiesta”. Poi l’incontro con i pm che hanno condotto l’inchiesta sulla morte del giovane geometra, e quindi le parole che hanno gelato Ilaria: “I pm Vincenzo Barba e Maria Francesca Loy hanno svolto un lavoro egregio, ho estrema fiducia in loro”. La risposta della sorella di Stefano non si è fatta attendere: “Non sono passate nemmeno due ore e il dottor Pignatone ha già capito che i pm Barba e Loy hanno svolto un lavoro egregio. Le possibilità sono due: o il dottor Pignatone ha già studiato tutto il fascicolo relativo alla morte di Stefano, oppure abbiamo perso tempo”.

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