Canova, Ercole e Lica, una storia avventurosa raccontata da Castelli e Massimino

Canova, Ercole e Lica, una storia avventurosa raccontata da Castelli e Massimino

Ercole e Lica. Il gruppo scultoreo di Antonio Canova sarà raccontato da Paolo Castelli e Marco Massimino nel loro libro, “La tredicesima fatica dell’Ercole. Un capolavoro di Canova in movimento”. Giovedì 4 dicembre, alle 17, il volume sarà presentato alla Galleria nazionale d’arte moderna. Si legge tutto d’un fiato quasi fosse un romanzo di avventure. Invece si tratta di una ricerca, una ricostruzione storica puntigliosa, che parte dalla concezione dell’opera alla fine del Settecento fino ad oggi.  Le parole  sono accompagnate da un ricco corredo di immagini , supportate da documenti inediti, il libro costituisce un eccezionale esempio di storia conservativa e museografica di un’opera colossale in età contemporanea, in cui si intrecciano istituzioni museali, famiglie nobiliari, grandi artisti, spettacolari trasporti e l’ammirazione tributatagli dal pubblico che quotidianamente frequenta la Galleria nazionale d’arte moderna di Roma. Il gruppo in marmo di Ercole e Lica conservato alla Gnam è, infatti, una delle più significative opere monumentali di Antonio Canova presenti a Roma. Il capolavoro conobbe una difficile gestazione e un’ancor più tribolata vicenda museografica caratterizzata da numerosi spostamenti e diverse rivendicazioni. Considerato da Stendhal una delle maggiori attrazioni della Roma di inizio Ottocento, quando era ospitato nello scomparso palazzo Torlonia di piazza Venezia, il gruppo marmoreo, conteso da diversi musei al principio del secolo successivo, avrebbe poi conosciuto ulteriori movimentazioni, nonostante l’imponente mole di oltre nove tonnellate, anche dopo la definitiva collocazione alla Galleria nazionale d’arte moderna. In occasione della presentazione del libro, disponibile nelle librerie di tutta Italia, nonché in formato ebook sul sito dell’editore, sarà inaugurata presso la Sala del Mitodella Gnam una esposizione di materiale fotografico e documentario, a cura di Paolo Castelli in collaborazione con Stefano Marson, che restituisce visivamente, in una “storia per immagini”, il percorso degli spostamenti subiti dall’opera nel corso degli oltre due secoli dalla sua progettazione a oggi, con una ricostruzione dei suoi diversi allestimenti. Introdurrà Maria Giuseppina Di Monte, responsabile dell’Ufficio Studi, ricerche e promozione della Gnam e interverranno, insieme agli autori, Antonella Sbrilli, docente di Storia dell’arte contemporanea presso l’Università Sapienza di Roma ed Enzo Borsellino, docente di Museologia presso l’Università di Roma Tre.

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