Bardiani Csf, l’anno delle prime volte

Bardiani Csf, l’anno delle prime volte

Finito il tempo delle corse, per le squadre di ciclismo inizia quello dei bilanci. L’annata della formazione italiana Bardiani Csf, guidata dai fratelli Reverberi, è stata per molti dei suoi corridori, la stagione delle prime volte, delle prime vittorie da professionista. Questo fatto va unito a un’altra considerazione fondamentale: il Green Team è una squadra composta da 17 atleti italiani la cui età media non supera i 25 anni. Atleti giovani, quindi, da far crescere con il tempo per portare poi alla ribalta nel ciclismo internazionale. Per questo motivo, possiamo dire che la “stagione delle prime volte” è sicuramente il segno di un programma di crescita che sta iniziando a dare i suoi frutti. Soprattutto nelle corse più importanti, la squadra ha mostrato grande compattezza e una buona capacità tattica nell’interpretare le corse che ha permesso alla Bardiani Csf di cogliere 13 vittorie, 15 podi e 61 piazzamenti nelle top ten in 124 giorni di corsa. L’uomo copertina della stagione 2014 è senza dubbio Sonny Colbrelli, giovane classe 1990, capace di conquistare ben 5 successi – 2 tappa Giro di Slovenia, Giro dell’Appennino, Memorial Pantani, Gran Premio Industria e Commercio e Coppa Sabatini – i suoi primi 5 successi di una carriera iniziata nel 2012. Per Colbrelli è arrivata anche la convocazione di Davide Cassani al Mondiale corso in Spagna, a Ponferrada e corso fianco a fianco con i più grandi campioni del ciclismo contemporaneo.

I corridori della “prima volta”

L’altro uomo delle prime volte è stato Stefano Pirazzi. Indimenticabile la sua esultanza nella 17 tappa del Giro d’Italia: il laziale anticipa i compagni di fuga con un’azione da finisseur, stacca le mani dal manubrio e risponde a tutte le critiche (numerose) ricevute nel corso degli anni con un “gesto dell’ombrello” discutibile dal punto di vista morale, ma sicuramente efficace per comprendere lo stato d’animo del ragazzo. All’appello della stagione delle prime volte ha risposto presente anche Edoardo Zardini, scalatore classe 1989, professionista dal 2013. Il ciclista di Peschiera del Garda si è imposto nella seconda tappa del Giro del Trentino e nella terza tappa del Tour of Britain, dimostrando più volte di essere un grande uomo squadra, capace di sacrificarsi per i compagni. Questa qualità, non per nulla, gli è valsa la convocazione agli ultimi Mondiali di Ponferrada. E la stagione delle prime volte non finisce qui. Francesco Manuel Bongiorno, talento del ciclismo italiano, si è tolto la soddisfazione di gustare il sapore della vittoria nella terza tappa del Giro di Slovenia, dopo tanti piazzamenti conquistati. Ricordiamo anche lo sfortunato episodio di cui il ragazzo è stato vittima all’ultimo Giro d’Italia, quando era in fuga insieme a Micheal Rogers, nella prestigiosa tappa della tremenda salita dello Zoncolan. Nel pieno dello sforzo, Bongiorno viene urtato da un tifoso ed è costretto a mettere piede a terra, perdendo fatalmente il ritmo di pedalata e la ruota, poi vincente, di Rogers. Infine, anche Nicola Boem si è iscritto in questa speciale rubrica, avendo conquistato la sesta frazione del Giro di Danimarca, così come Nicola Ruffoni, giovane velocista bresciano vincitore di una tappa in volata al Tour du Poitou Charentes, in Francia.

Le altre vittorie di Battaglin e Canola

Le altre due vittorie della stagione del Green Team portano la firma di Enrico Battaglin, grande talento del nostro ciclismo, e Marco Canola. Entrambi hanno centrato il successo al Giro d’Italia, rispettivamente nella 14esima e nella 13esima frazione. Battaglin, classe 1989, ha vinto due corse da professionista, entrambe al Giro d’Italia, a distanza di un anno l’una dall’altra. Nella prossima stagione è atteso a un rendimento più costante durante tutte le corse in programma nel calendario della squadra, così come sono attesi alla riconferma tutti gli uomini delle prime volte.

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