Crudeltà sugli animali: l’alta moda italiana sotto il mirino di Report domenica 2 novembre

Crudeltà sugli animali: l’alta moda italiana sotto il mirino di Report domenica 2 novembre

“Sentiti oca!” recitava un vecchio film della Walt Disney. L’immagine kafkiana potrebbe servire a sensibilizzare i clienti ad acquisti  più consapevoli. Questa settimana Sabrina Giannini ha documento proprio la barbara tecnica illegale di spiumaggio su oche vive, realizzata da allevatori in Ungheria che riforniscono notissimi marchi del lusso italiani, attualmente quotati in borsa.

L’inchiesta di Report andrà in onda domenica 2 novembre alle 21.45 su Raitre e si concentrerà anche sugli effetti della delocalizzazione delle aziende. Per la prima volta una televisione riesce a documentare  l’illegalità della “spiumatura” sulle oche vive in Ungheria, denunciando così la crudele pratica fuorilegge diffusa nella Comunità europea, la prima responsabile per i mancati controlli e per avere un regolamento  che consente con facilità di “riciclare” la piuma illegale.

L’inchiesta di Sabrina Giannini comincia dall’imbottitura del  piumino più di moda, analizzandone tutti i passaggi, dalla confezione alla delocalizzazione. Un’indagine a largo raggio sulle scelte di alcuni marchi della moda che si spingono perfino in territori non riconosciuti dall’Onu pur di risparmiare pochi euro su prodotti venduti a prezzi elevati in boutique. Si tratta della Transnistria, la Repubblica fondata sul Soviet autoproclamatasi indipendente dalla Moldova, dove le griffe sono le benvenute mentre i giornalisti molto meno, come si vedrà nella trasmissione.

 

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