Ancora giù il clima di fiducia delle imprese

Ancora giù il clima di fiducia delle imprese

Dopo sole 24 ore, messe in discussione le valutazioni fatte dal Centro Studi della Confindustria sul clima che si respira nel Paese

Come avevamo già scritto nella giornata di mercoledì e contestando le ottimistiche previsioni formulate dal Centro Studi di Confindustria, oggi siamo costretti, purtroppo, a raccontare, ancora una volta, del clima che si respira tra le imprese italiane e questa volta i numeri sono ufficiali, visto che sono espressi dal nostro Istituto Nazionale di Statistica, con buona pace degli industriali. Torna infatti a scendere la fiducia delle imprese italiane. A novembre l’indice composito del clima di fiducia delle imprese calcolato dall’Istat scende a 87,7 da 89,1 di ottobre (quando era risalito). In particolare, la fiducia migliora nel settore manifatturiero e del commercio al dettaglio; peggiora nelle costruzioni e nei servizi di mercato. Ma andiamo a leggere nel dettaglio i numeri diffusi dall’Istat nella mattinata di giovedì. A novembre 2014 l’indice composito del clima di fiducia delle imprese italiane (Iesi, Istat economic sentiment indicator), espresso in base 2005=100, scende a 87,7 da 89,1 di ottobre. Il clima di fiducia delle imprese migliora nel settore manifatturiero ed in quello del commmercio al dettaglio; peggiora nel settore delle costruzioni e dei servizi di mercato. L’indice del clima di fiducia delle imprese manifatturiere sale a 96,3 da 96,1 di ottobre. I giudizi sugli ordini rimangono stabili (a -25), le attese di produzione migliorano lievemente (da 2 a 3); il saldo relativo ai giudizi sulle scorte di magazzino passa da 3 a 2. L’analisi del clima di fiducia per raggruppamenti principali di industrie (Rpi) indica un miglioramento per i beni di consumo (da 95,9 a 96,9) e per i beni strumentali (da 96,0 a 96,6), resta stabile per i beni intermedi (a 97,5). L’indice del clima di fiducia delle imprese di costruzione scende a 74,0 da 77,3 di ottobre. Peggiorano le attese sull’occupazione (da -21 a -28 il saldo) e migliorano lievemente i giudizi sugli ordini e/o piani di costruzione (da -50 a -49). Nel mese di novembre, l’indice destagionalizzato del clima di fiducia delle imprese dei servizi scende a 88,7 da 89,2 di ottobre. Peggiorano i giudizi e le attese sugli ordini (da -16 a -19 e da 1 a -8, i rispettivi saldi) e migliorano, invece, le attese sull’andamento del’economia italiana (da -28 a -17). Nel commercio al dettaglio, l’indice del clima di fiducia sale a 97,6 da 94,2 (in ottobre). La fiducia migliora sia nella grande distribuzione (da 91,8 a 95,0) sia in quella tradizionale (da 97,0 a 101,2).

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