Croazia. Due forti scosse di terremoto nel nord est. Gravi danni a Zagabria. Un ragazzo in gravissime condizioni

Croazia. Due forti scosse di terremoto nel nord est. Gravi danni a Zagabria. Un ragazzo in gravissime condizioni

Due scosse di terremoto, tra le 6.24 e le 7.01 (ora italiana) e rispettivamente di magnitudo 5.0 e 5.4 hanno colpito il Nord-Est della Croazia, causando gravi danni nella capitale Zagabria. La notizia riportata in mattinata dai media croati circa la morte di un 15enne, non è al momento confermata: il ministro della Sanità Vili Beros, citato dal sito web della televisione pubblica Hrt, ha riferito che la persona ferita è stata sottoposta a un intervento chirurgico e attualmente si trova in terapia intensiva. Non sono state diffuse altre notizie di feriti. Nel frattempo è cominciata la conta dei danni: una guglia della cattedrale di Santa Maria è crollata, e anche il secondo più grande luogo di culto, la Basilica del Sacro Cuore, ha subito gravi danni. Secondo il portale Vecernji.hr, qui sarebbe crollato l’intero soffitto. Diverse abitazioni sono state danneggiate, come testimoniato dai calcinacci per le strade, ma al momento non è stato ancora reso noto un bilancio complessivo. Secondo Hrt anche lo stadio Maksimir, sede del club di calcio della Dinamo Zagabria e teatro delle partite casalinghe della nazionale croata, ha subito alcuni danni, come il crollo di alcune piccole parti di cemento.

Avvenute entrambe alla profondità di circa di 10 chilometri, le scosse sono state superficiali e per questo sono state avvertite chiaramente anche in Italia, da Trieste fino alle Marche, osserva il sismologo Alessandro Amato, dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv). Il terremoto è avvenuto in una zona che anche in passato è stata colpita da almeno quattro terremoti importanti, fino all’ottavo grado della scala Mercalli, nel 1775, nel 1880, nel 1905 e nel 1906. A generare il sisma è stato “un meccanismo di tipo compressivo”, ha spiegato Amato, nella zona in cui si incontrano le regioni tettoniche delle Dinaridi, delle Alpi, e del bacino della Pannonia. L’area delle Dinaridi si muove in direzione Nord-Ovest, verso il bordo orientale delle Alpi e con un movimento laterale verso destra rispetto bacino della Pannonia.

Il primo ministro, Andrej Plenkovic, ha già definito il sisma odierno come il più grave capitato negli ultimi 140 anni. Nel 1880 Zagabria venne colpita da un altro fortissimo terremoto che causò la distruzione di parte della città, compresa la cattedrale danneggiata oggi. Plenkovic in un tweet ha fatto sapere di essersi recato a Zagabria per una valutazione iniziale dei danni. “L’attenzione è rivolta agli ospedali e ai cittadini che hanno bisogno di un riparo”, ha scritto Plenkovic, che ha anche rivolto l’appello a rispettare le misure di distanza “per contrastare la diffusione del coronavirus”. Sempre via Twitter sono arrivati i messaggi di vicinanza da diversi esponenti della politica europea: la presidente della Commissione, Ursula Von der Leyen, ha fatto sapere di aver aver parlato telefonicamente con il capo del governo di Zagabria: “E’ una situazione difficile per la Croazia – ha scritto von der Leyen – C’è stato il terremoto e c’è il coronavirus. I nostri pensieri vanno alla gente croata. Tenete duro! L’Unione europea è al vostro fianco”, ha concluso. Anche il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, ha manifestato vicinanza: “C’è stato un terremoto devastante – ha twittato Michel – Ho già assicurato Andrej Plenkovic che l’Unione europea è al fianco dei nostri amici ed è pronta a offrire aiuto e assistenza”.

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